22/01/2021

CORONAVIRUS IN VENETO

"Le curve non sono verso il basso, la situazione si sta inasprendo in tutta Italia"

Zaia: "Il tema di un virus mutato è ormai realtà, non sappiamo se l'effetto di Gran Bretagna e Germania arriverà anche da noi"

zaia

Il presidente della Regione Luca Zaia

VENETO - "Le curve non sono verso il basso, la situazione si sta inasprendo in tutta Italia. Può essere che per noi ci sia una direzione in calo perché abbiamo passato l'onda importante che altri non avevano, può essere che ci sia una inversione di curva repentina anche da noi è già successo in altre Regioni. Il tasso di ospedalizzazione è più alto in altre 5 regioni, che hanno anche fatto restrizioni che noi non abbiamo fatto. Il tema di un virus mutato è ormai una realtà, non sappiamo se l'effetto di Gran Bretagna e Germania arriverà anche da noi", spiega il presidente della Regione, Luca Zaia.

"Non stiamo facendo terrorismo. Se scegliessimo il liberi tutti è bene spiegare ai cittadini che il problema oltre ad etico e morale ovvero evitare che persone inermi si contagino e muoiano, è che non esisterebbe una sanità al mondo che in un caso del genere non andasse in crash. Ricordo che abbiamo 3400 persone ricoverate. Non sono poche. Se va in tilt l'ospedale tutti gli altri veneti che hanno bisogno di cure trovano la porta chiusa. Poi è chiaro che il tema dell'economia è cruciale. Io capisco la rabbia e la frustrazione di chi è costretto a tenere chiuso. Servirebbero ristori alla tedesca, veri e solidi". 

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