22/01/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

Al via il Covid Hotel: "Felici di poter aiutare concretamente"

Ecco l’intervista all’amministratore Walter Marcheselli

ROVIGO - L’Hotel Europa Palace è ufficialmente il covid-hotel del Polesine. Ecco l’intervista all’amministratore Walter Marcheselli, che ci spiega tutti i dettagli.

Per quale motivo avete deciso di mettere a disposizione l'hotel per la gestione della pandemia in Polesine? Sono diversi i motivi che ci hanno indotto a fare questa scelta. Sicuramente, come in tutto il mondo, anche Rovigo ha avuto una grossa crisi del settore alberghiero e quindi noi che gestiamo due alberghi abbiamo deciso di chiuderne uno. Nel momento in cui la politica di governo ha deciso di utilizzare gli alberghi chiusi per alloggiare i sintomatici abbiamo pensato che fosse un'ottima idea, quindi quando l'Ulss 5 ha fatto il bando abbiamo aderito e siamo diventati così l'albergo di riferimento della città e del Polesine.

Quando si parte? Il servizio è partito ieri, lunedì 28 con i primi due ospiti.

Come funziona nel concreto? Queste persone fanno domanda all’Ulss, che valuta e decide se hanno le caratteristiche adatte per usufruire di questo servizio. Devono comunque essere maggiorenni, autosufficienti, asintomatici e quindi stare bene. Dopodiché l’Ulss ci invia il nominativo della persona con l'orario di arrivo. Ci sarà una persona ad accoglierli vestita e dotata degli strumenti di protezione necessari. Gli farà il check-in, facendoli entrare da un ingresso specifico per loro e li accompagnerà alla loro camera spiegandogli quali servizi e agevolazioni può avere.

Quante camere sono state messe a disposizione? Al momento l’Ulss ha stabilito 20 camere. C’è la possibilità, se dovesse malauguratamente aumentare il numero di richieste, di  ulteriori disponibilità.

Come vi siete organizzato con il personale? Non sono obbligati a rimanere a lavorare in questa situazione particolare, glielo abbiamo chiesto e siamo stati molto sorpresi di vedere una forte partecipazione. Sono molto contento dei miei collaboratori che hanno aderito a questa iniziativa. Dico sempre che fa bene al cuore perché noi riusciamo a fare qualcosa anche se in piccolo, ad aiutare le persone che sono in difficoltà. Sono molto orgoglioso di tutti i miei collaboratori che hanno partecipato a questo progetto in maniera autonoma e con una decisione personale.

Ci sarà un protocollo severo da seguire? Assolutamente sì, il protocollo è stato deciso insieme all’Ulss: abbiamo previsto tutti i percorsi di entrata e di uscita, la pulizia delle camere, come avviene il servizio e tutto quello che è necessario per il soggiorno di queste persone che sarà minimo di due settimane.

Quanto durerà l'accordo con l'Ulss? Al momento abbiamo previsto per 3/4 mesi ma io spero che sia anche meno perché vuol dire che la situazione andrà in netto miglioramento.

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