24/01/2021

SANITA'

"Operatori sanitari: zero risorse dalla Regione e dall'Ulss per le incentivazioni emergenza Covid"

L'accusa dei sindacati di Cgil e Uil all'azienda sanitaria

ROVIGO - Nella sua diretta Fb di venerdì 11 dicembre il direttore generale dell’Ulss 5, Antonio Compostella, ha ritenuto di dover confermare all’opinione pubblica, da buon politico quale è, che gli stipendi dei dipendenti non solo non sono a rischio, ma che addirittura l’Ulss avrebbe finanziato incentivazioni per tutto il personale per circa 4.300.000 euro! Interessante la strategia, simil populista, utilizzata per deviare il focus bollente dal taglio delle progressioni economiche per 420 lavoratori".

Lo spiega la nota stampa di Fp Cgil e Uil Fpl, rappresentati dai sindacalisti Riccardo Mantovan e Cristiano Pavarin. "Prima del nostro intervento - prosegue la comunicazione - erano addirittura 536 le teste tagliate. In questo modo il direttore generale sposta l’attenzione verso Cgil e Uil, colpevoli, secondo il Dg, di fare mala informazione utile solo a mettere in secondo piano
gli enormi sforzi messi in campo dall’azienda per riuscire a premiare i propri dipendenti. Ringraziamo il dottor Compostella per l’attenzione che ci presta, anche se preferiremmo lo facesse ai tavoli istituzionali".

"Portando la sua presenza e il suo contributo sarebbe al contempo maggiormente informato. Così, ci spinge a fare pubblicamente alcune precisazioni che riteniamo basilari perché fondate, le nostre, su dati oggettivi e non sulla demagogia. Innanzitutto, non essendo il nostro paese in una situazione di default, tutti gli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione saranno regolarmente pagati. Compresi gli stipendi dei dipendenti dell’Ulss 5. Ma questo lo sapevamo tutti,
anche il Direttore Generale. Confermiamo anche che questi stipendi sono pagati dalle Regioni alle Ulss attraverso la ripartizione delle risorse nazionali".

"Invece, ogni singola incentivazione, oltre la paga base (indennità di turno, notte, festivo, straordinario, pronte disponibilità, disagio, produttività, progressioni economiche, etc.), è finanziata dai fondi che derivano dal Contratto collettivo nazionale di lavoro. Fondi che vanno utilizzati esclusivamente per la contrattazione decentrata di secondo livello e che non pesano sui bilanci aziendali. Di fatto, sono soldi degli stessi lavoratori. Gli altri incentivi cosiddetti Covid, a cui fa riferimento il direttore generale, sono stati finanziati esclusivamente dai vari decreti legge emanati dal Governo in funzione dell’emergenza. Al contrario di quello che asserisce il dottor Compostella, zero risorse messe dalla Regione e zero risorse messe dall’Ulss 5".

"Alquanto fuorviante, in un momento difficile come questo, parlare con spensieratezza di distribuzione di milioni di euro. Senza soffermarsi a spiegarne il vero significato, potrebbe, avere indotto a grossolani errori di valutazione chi era in ascolto con conseguenze, paradossalmente, negative dal punto di vista mediatico proprio per gli stessi operatori sanitari. Euro 4.3 mlioni divisi per 3mila dipendenti danno un risultato di bonus 1.433 euro medi per dieci mesi di guerra che ancora non vede fine contro un nemico che non si vede ma che fa molto male. Pensiamo, parlando di questi operatori, che in segno di rispetto sarebbe stato meglio evidenziare la dignità professionale e la grande ed infinita dedizione che li caratterizza da sempre ed è trave di sostegno di questo sgangherato Servizio sanitario nazionale".

"Parimenti, per riportare il Dott. Compostella verso il focus dei nostri interventi, vogliamo fargli notare che al contrario di quanto prova ad ostentare via Facebook, in piena emergenza Covid, a pochi giorni dalla fine del suo mandato, contrariamente alle sue dichiarazioni, ha disatteso un accordo sindacale firmato da entrambe le parti che permetteva a 1117 lavoratori di fare realmente una Progressione Economica. Accordo arrivato dopo mesi di contrattazione, garantito dal Ccnl, rispettoso delle norme vigenti e senza nessun costo a carico del bilancio. Zero spesa pubblica".

"Con questa ingiustificata decisione impedisce a 420 operatori di avere una Progressione Economica - proseguono i due sindacalisti - Tra questi, 222 sono Infermieri e 71 sono Oss! Scelta sbagliata che, però, potrebbe ancora essere rivista, salvo che per questa amministrazione non possa essere più interessante far residuare 350.000 euro. Residui dell’anno corrente da poter utilizzare e distribuire ai propri dipendenti, il prossimo anno, facendogli credere essere incentivi Covid finanziati dall’Ulss".

"In piena emergenza Covid, ancora più importante è il tema della prevenzione. L’emergenza non è finita e si prolungherà per i prossimi mesi. I casi di operatori sanitari positivi sono in grande rialzo, pertanto, risulta basilare la prevenzione e lo screening che, a nostro parere, non può essere fatto utilizzando i cosiddetti tamponi rapidi perché poco
attendibili. La percentuale molto elevata di risultati di falsi negativi rischia di aumentare la possibilità di avere operatori sanitari, positivi asintomatici, che inconsapevolmente operano in corsia con maggior rischio di contagio per i degenti e gli operatori stessi".

"La prevenzione è sempre fondamentalema lo è ancora di più in questi luoghi di lavoro e non può essere gestita al risparmio. Il maggior costo di un tampone molecolare è ampiamente giustificato dalla certezza del risultato e può salvare delle vite umane. Poi, assunzioni, assunzioni, assunzioni. Chiediamo a Regione e al Dott. Compostella, almeno su questi temi, di fare una seria riflessione. Non si facciano scappare anche questa occasione per dare una risposta concreta al territorio e ai propri dipendenti".

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