24/01/2021

CORONAVIRUS IN VENETO

Bollettino: 2.782 nuovi positivi, 69 morti, 116 dimessi

Zaia: "Abbiamo una situazione non facile, la pressione negli ospedali è alta"

luca zaia

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

VENETO - I tamponi oltre i 2,8 milioni, i test rapidi oltre il milione, i positivi dall'inizio dell'epidemia in Veneto superano i 150mila. Gli attualmente positivi sono 68.792. Nelle ultime 24 ore sono stati individuati 2.782 nuovi positivi. I ricoverati totali sono 3.094, sia in area non critica che in terapia intensiva, quelli in terapia intensiva sono 340. I ricoveri ordinari non Covid sono invece 6.979. Questi i dati forniti dal presidente della Regione Luca Zaia, nel consueto appuntamento in diretta con i Veneti, per aggiornare sul contagio da Coronavirus. 3887 i morti dall'inizio dell'epidemia, con un aumento di 69. 7392 i dimessi, con un aumento di 116 nelle ultime 24 ore.

"Qualche timido segnale positivo si vede, ma nelle terapie intensive abbiamo superato i 300 ricoveri e abbiamo circa 600 ricoveri in più di quanto avvenisse nella prima fase - ha detto il presidente della Regione Luca Zaia - Abbiamo però meno pressione di positivi e minore mortalità, ma un affollamento degli ospedali".

"La curva, da noi - ha proseguito - è ritardata rispetto a quanto avviene in altre Regioni. Se a questo uniamo il comportamento di quanti continuano a facilitare gli assembramenti abbiamo una situazione non facile: la pressione, negli ospedali, è alta". Da qui monito a cercare di evitare quanto possibile gli assembramenti, per evitare che il sistema sanitario possa essere portato al collasso.

Zaia ha poi spiegato di non avere ancora ricevuto il testo relativo al cosiddetto "Dpcm di Natale", le cui linee portanti erano state presentate in mattinata dal ministro Roberto Speranza al senato.

Il presidente della Regione ha invece ricordato come il 3 dicembre scada l'ordinanza "anti assembramenti" che era stata emanata dal Veneto, in accordo e in sinergia con Emilia Romagna in Friuli. Una ordinanza che introduceva, in estrema sintesi, le seguenti misure: mascherina sempre tranne che per correre (anche in macchina se ci sono non conviventi); attività motoria solo fuori dal centro storico (ma neanche al mare o nei luoghi turistici); tutti i parchi commerciali chiusi sabato e domenica; domenica chiusi tutti i negozi tranne farmacie, edicole e alimentari; nei bar servizio solo al tavolo dalle 15 alle 18; vietato consumare pizza o gelato o simili in aree pubbliche.

Al momento non sono stati assicurati rinnovi, probabilmente si attende anche di leggere il testo del Dpcm governativo.

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