22/01/2021

FEDERCONSUMATORI

Prodotti alimentari e tecnologici sempre più cari

Ecco lo studio sugli aumenti dei prezzi in alcuni settori particolarmente colpiti dalla pandemia

"Stop alla vendita sottocosto di cibi e bevande. Ci rimettono solo i produttori agricoli"

ROVIGO - L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato per Adnkronos uno studio relativo agli aumenti dei prezzi in alcuni settori particolarmente colpiti durante la pandemia: i prodotti tecnologici necessari per lo smart work e la didattica a distanza ed i prodotti alimentari. Computer, tablet, webcam e microfoni hanno conosciuto, in questi ultimi mesi, un forte incremento di prezzo. "Già ad aprile, rispetto al periodo pre-pandemia, avevamo registrato un
aumento medio del 12%, confrontando i dati di fine aprile con quelli di fine novembre, emergono ulteriori incrementi, del 13,5%.Cifre che risultano proibitive per molte famiglie, specialmente quelle colpite dalle conseguenze che la pandemia sta determinando sul piano economico, che in molti casi si trovano in difficolta soprattutto in relazione alla didattica a distanza. Sono stati disposti bonus e sussidi per far fronte a tali costi, ma spesso risultano insufficienti a coprire tali importi, per non parlare delle difficoltà di accesso ed erogazione segnalate dalle famiglie (vedi bonus pc)", spiega la nota di Federconsumatori.

"Ma quello dei prodotti tecnologici non è l'unico settore colpito dagli aumenti: abbiamo denunciato al Governo ed alle autorità competenti forti e spesso ingiustificate speculazioni sui prodotti alimentari che a fine Aprile si attestavano mediamente all'11%, con picchi che raggiungevano però anche il 35%. Questi prezzi non sono mai scesi, anzi, rispetto ad allora si registra una ulteriore tensione del 3,6% Sui prodotti alimentari, soprattutto sui prodotti freschi e sull'ortofrutta. E' necessaria ed urgente una seria azione di contrasto alle speculazioni sui prezzi, con un monitoraggio tempestivo e sanzioni severe nei confronti di chi approfitta della situazione di difficoltà. Ci troviamo ad affrontare un quadro sempre più allarmante, che richiede un incisivo intervento del Governo per sostenere il potere di acquisto delle famiglie. E urgente puntare sull'occupazione, sulla crescita, e sullo sviluppo, oltre ad adottare un sistema più veloce ed efficiente nell'erogazione
del bonus e dei pagamenti della cassa integrazione, che molti cittadini lamentano di non aver ancora ricevuto".

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