16/01/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"I dati confermano lo spiraglio di speranza della scorsa settimana: la curva non sta salendo"

Il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella illustra i dati della pandemia

ROVIGO - "I dati di oggi confermano il mio spiraglio di speranza della scorsa settimana. La curva della prevalenza del virus non sta salendo, dopo l'impennata, si sta stabilizzando. Parlo del Polesine. La percentuale di persone positive sul totale della popolazione in Polesine è all'1,49%, 2,6% a livello veneto, e 2,4% quello nazionale. E' comunque un dato che sale perché ogni giorno si aggiungono nuove positività, l'importante è che continuiamo a tenerlo più basso degli altri. Per quanto riguarda l'incidenza, ovvero i positivi su tamponi effettuati, nell'ultima settimana è del 5,6%, prima era 6,5% e sta costantemente calando", sono i dati della pandemia in Polesine, illustrati dal direttore dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella.

"Cosa significa tutto questo? Il contagio non è scappato via, come invece è successo in altri territori - spiega Compostella - Anzi sta imboccando una situazione di stabilità anche se ci vuole ancora del tempo. E' il risultato di una attività di diagnosi importante, ovvero stiamo facendo tanti tamponi, ma anche il tracciamento e l'isolamento dei contatti. Ecco come siamo riusciti a contenere la macchia d'olio. E' un territorio che sta reggendo all'urto del coronavirus. Questo ci da speranza sia dal punto di vista sanitario e clinico sia dal punto di vista socio economico. E' chiaro che per mantenere questo risultato oltre all'azione dell'azienda sanitaria è fondamentale il comportamento di noi singoli cittadini. Un comportamento responsabile che garantisca la sicurezza per se stessi e per gli altri. Il virus non se ne va, è sempre presente, non possiamo allentare la morsa".

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