05/12/2020

CARCERE DI ROVIGO

"La situazione è drammatica: sempre meno personale"

La lettera dei sindacati ai vertici del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

Inaugurazione Carcere Graziano Del Rio Andrea Orla

Il nuovo carcere di Rovigo

ROVIGO - "Il sindacato FPCGIL Veneto denuncia la grave situazione in cui si trova oggi la Casa Circondariale di Rovigo, causata dai continui distacchi in uscita di unità di polizia penitenziaria e di un'assenza, a breve, di un Direttore. Infatti l'attuale Direttore terminerà a giorni il suo distacco per ritornare nuovamente nella propria sede di provenienza, in una città della Sicilia. I recenti distacchi del personale di polizia penitenziaria risalgono a pochi giorni fa, uno al Gom e l'altro in un altro Istituto per rinforzo. Se la situazione dei distacchi in uscita da Rovigo continua si arriverà ben presto a un punto di non ritorno, dove molto probabilmente non ci saranno più le condizioni di garantire/assicurare i diritti sia ai poliziotti che ai detenuti", comincia così la lettera che il sindacato veneto ha inviato ai vertici del DAP e al Garante Nazionale dei detenuti sulla criticità all'interno del carcere di Rovigo.

"Occorre sottolineare che, all'interno della Casa Circondariale di Rovigo è stata collocata, un anno fa, una sezione di detenuti classificata AS 3, seppur l'Istituto essendo di recente costruzione non è idoneo a contenere la suddetta tipologia di detenuti, questo lo si deduce da come è strutturato il carcere, che dimostra in tutti i suoi lati l'inadeguatezza a contenere la suddetta sezione. Questo dimostra che le realtà, quella del carcere e quella del DAP, sono completamente diverse e prive di qualsiasi collegamento tra di loro. Dove il Dipartimento che Lei dirige risulta essere sordo e indifferente ai problemi rappresentati dalla periferia, nonostante che la stessa informi codesto Ufficio della vacanza di organico, dei numerosi problemi strutturali, dei problemi dati dai detenuti AS 3 e non ultimo dei problemi, la pandemia, dove ci sono ben 4 unità positive al covid 19 e altre unità poste in isolamento fiduciario, che incidono negativamente sul buon andamento dell'Istituto, mentre non vi è nessun positivo tra i detenuti".

"Come O.S. abbiamo chiesto più volte la Sua presenza e intervento in quanto responsabile del Dipartimento per affrontare insieme ai problemi che affliggono il personale giornalmente. Per onestà intellettuale alcuni sono stati affrontati quali le aggressioni al personale ma altri ancora devono ancora essere affrontati. Abbiamo anche più volte chiesto a codesta Amministrazione di ascoltare i bisogni del proprio personale e non di calare dall'alto protocolli o convenzioni, che sono senza dubbio utili, ma che al personale non interessa. Signor Presidente, ci ha fatto piacere sentire il suo videomessaggio di vicinanza al personale, si spera che esso non sia solo di facciata o di circostanza perchè al personale non serve questo, soprattutto a Rovigo in questo momento difficile dove la vacanza di personale di polizia penitenziaria si fa sentire fortemente come, fra poco, si farà sentire fortemente anche la vacanza di un Direttore stabile. Il carcere di Rovigo ha necessità di risposte e d'interventi decisivi atti a migliorare la situazione lavorativa e detentiva, che ora non ha.
Per i motivi suesposti, la scrivente O.S. FPCGIL Veneto penitenziari chiede di aprire un confronto con Lei sulla grave situazione di Rovigo al fine di evitare il gap, che esiste tra Centro e periferia e allo stesso tempo Le chiediamo la revoca dei distacchi in uscita dall'Istituto rodigino non rientranti in quelli previsti dalla Legge, il tutto per evitare una debacle dei diritti sia dei poliziotti
che dei detenuti".

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