29/01/2022

DELTA DEL PO

Al via la progettazione per la ripresa

Particolare attenzione alla candidatura al Marchio del Patrimonio Europeo

Il tramonto sul Delta incanta il governatore

Il tramonto sul Delta

19/11/2020 - 13:07

DELTA - Le progettazioni in corso nel Delta del Po con particolare attenzione alla candidatura al Marchio del Patrimonio Europeo e la proposta di progetto presentata alla Regione del Veneto da finanziare con il “Recovery Fund” ai fini della predisposizione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (Pnrr). Sono questi i temi che saranno trattati domani, venerdì 20 novembre, alle 17, al Centro Visitatori del Parco in Piazza Matteotti a Porto Viro, occasione nella quale si terrà la conferenza stampa.

Saranno presenti all’appuntamento il presidente del Parco del Delta del Po e Gestore della Riserva di Biosfera Mab Unesco Delta del Po Moreno Gasparini e l’assessore regionale Cristiano Corazzari.

Detto il “dolce gigante”, il Po, il fiume più lungo d'Italia, con i suoi 650 chilometri attraversa la pianura Padana fino all'Adriatico, dove sfocia a delta, dando vita ad una delle più vaste zone umide europee e del Mediterraneo.

Proteso nel mare come un triangolo con l'asse sul ramo centrale del Po di Venezia, esattamente sul 45° parallelo che è lo stesso di Torino e con i lati a nord lungo l'Adige e a sud lungo il Po di Goro, il Delta del Po è la porzione di territorio più giovane d'Italia. Infatti, quella caratteristica sporgenza della parte alta dello Stivale italiano ha iniziato a formarsi poco meno di 400 anni fa ed è in continua evoluzione.

Il Delta del Po Veneto si estende per 786 chilometri quadrati, di cui oltre 160 sono valli e lagune. L'estensione delle aree protette del Parco è di 120 chilometri quadrati. Sono nove i comuni interessati, tutti in provincia di Rovigo. Si tratta di: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po. Sono oltre 73mila gli abitanti dell'intera area del Delta.

Il Delta del Po è una terra stupenda ancora in buona parte sconosciuta, da percorrere lentamente, scoprendo la dolcezza del paesaggio, l'accoglienza calda e ruvida dei casoni, l'emozione dei ponti di barche, il mistero dei folti canneti, i vasti orizzonti, le attività nelle valli, nelle lagune e negli orti, fino al fascino della foce e degli estremi scanni, lembi di sabbia finissima in continuità con il mare.

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