02/12/2020

ROVIGO

"Vista la situazione dobbiamo accontentarci"

Ecco cosa pensano le persone del mercato di oggi ridotto alle sole banche alimentari

ROVIGO - Mercato dimezzato, permesse solo le banche alimentari tra l'altro spostate in via Grimani. Questa mattina, nel capoluogo, il tradizionale mercato del martedì in centro va in scena a ranghi ridotti. Una decisione presa dal Comune di Rovigo: a farne le spese tutti gli altri ambulanti. 

La nuova ordinanza regionale, infatti, impone, per lo svolgimento del mercato, un piano di controllo molto rigido, entrate e uscite sorvegliate, e la "recinzione" dello stesso per evitare entrate laterali non sorvegliate. Questioni difficili da organizzare sul Corso del Popolo anche se, non troppo tempo fa, il Comune di Rovigo un piano del genere lo aveva già messo in atto. Questa volta, però, probabilmente complice il poco tempo a disposizione per l'organizzazione, ha preferito ridurre il mercato e spostarlo in via Grimani. 

Siamo usciti e abbiamo chiesto alle persone cosa ne pensavano, se secondo loro il mercato è un luogo sicuro e se sono dispiaciuti per gli ambulanti tagliati fuori. 

Placido la ritiene una misura utile allo stato attuale: "Se serve a controllare di più il Coronavirus ben venga così, dato che anch'io ormai ho un'età in cui sono maggiormente a rischio. Forse è più sicuro qui che al ristorante". È dispiaciuto perché con maggior sicurezza e allargando l'area c'era possibilità anche per gli altri ambulanti di lavorare.

Anche Matilde trova che sia meglio così in questo periodo: "Se le persone non facessero assembramento, anche davanti ai banchi ci si desse il turno allora sì; ma ho visto anche martedì scorse molte persone che non rispettavano le distanze, nonostante l'ambulante lo ricordasse. Per il comportamento di certe persone ci rimettono tutti, soprattutto gli altri ambulanti che non possono lavorare".

Non è invece d'accordo Silvia, che dice: "C'è sempre la stessa gente, vedo comunque assembramenti, non capiscono a cosa servano le guardie all'ingresso dato che la gente gli passa in parte quindi nel complesso non la vedo una cosa organizzata. Potevano fare il mercato completo diviso per settori come a maggio, si risolveva il problema e così lavoravano tutti". Essendo lei stessa una degli ambulanti non alimentari, lamenta di essere stata lasciata a casa senza lavoro e senza un aiuto dallo stato e non capisce perchè gli alimentari si è gli altri no. "L'ordinanza di Zaia dice che il mercato non si può fare se non c'è un piano: se lo fanno gli alimentari vuol dire che un piano c'è e lo possono fare tutti. La vedo come una discriminazione nei nostri confronti".

Raffaele ha una banca alimentare e quindi può lavorare: "Vista la situazione dobbiamo accontentarci, dato che stiamo andando verso la chiusura totale. Il nostro lavoro è mono-reddito, non abbiamo altre attività che ci sostengono, quindi sono molto dispiaciuto anche per i colleghi che oggi non hanno potuto lavorare".

Conclude Giuseppina dicendo: "Penso che sia una sospensione inutile, con le mascherine e tutte le altre misure siamo abbastanza in sicurezza. Magari si potrebbe contingentare, mettendo dei vigili, facendo passare meno gente per volta, sarebbe una soluzione. Tanto comunque non c'è tanta gente, infatti gli ambulanti si lamentano."

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