30/11/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Il presidente Mattarella ha firmato il decreto ristori

Ecco a chi saranno distribuiti i fondi e a chi no

Il presidente Mattarella ha firmato il decreto ristori

ITALIA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto cosiddetto ristori, contenente ulteriori misure la tutelare della salute e per sostenere i settori produttivi colpiti dall'emergenza covid. Il testo aveva ricevuto ieri sera la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato e sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale in edizione straordinaria, come scrive La Repubblica

Scorrendo le tabelle con l'elenco delle attività produttive che hanno diritto agli aiuti previsti dal decreto "ristori" si capisce anche perché nelle ultime ore tassisti e Ncc siano scesi in piazza parlando di "mance", a proposito del Dl:  sono infatti l'unica categoria produttiva per la quale viene erogata la stessa cifra della volta precedente, l'unica casella con su scritto "100%" a fronte delle gelaterie che ottengono il 150%, dei ristoratori che arrivano al 200% e soprattutto delle discoteche e night club che arrivano al 400%.

I settori produttivi sono identificati con i codici Ateco, sistema criticato dalle associazioni di categorie perché in diversi casi dà luogo a discriminazioni tra situazioni molto simili: tra gli esclusi dai contributi erogati dal governo, per un ammontare complessivo di 5,4 milardi, il comparto della distribuzione automatica (danneggiate dallo svuotamento degli uffici tornati in smart working), le lavanderie industriali (parte, mai considerata tale, della filiera del turismo), gli agenti di commercio, le imprese della ristorazione collettiva.

Ristori al 100%. Le due categorie che devono "accontentarsi" di ricevere lo stesso contributo dell'ultimo decreto sono solo due: trasporto con taxi e trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente. 

Ristori al 150%. Molto variegato il gruppo che include i ristori al 150% e che va dalle gelaterie e pasticcerie, comprese quelle ambulanti, a tutto il settore dell'ospitalità, alberghi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, campeggi, affittacamere, agriturismo. Stessa quota per i bar senza cucina, mentre la ristorazione con somministrazione è al 200%. Stessa differenza anche per pasticcerie e gelaterie ambulanti rispetto alla ristorazione ambulante: rimborsi al 150% le prime e al 200% per le seconde, nonostante la forte affinità tra le due attività.

Ristori al 200%. Tutta la ristorazione ha ottenuto di raddoppiare i rimborsi rispetto alla quota precedente.  Non solo ristoranti, ma anche le attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, il catering per banchetti ed eventi. Inoltre in questa tipologia di ristoro rientrano gli operatori dello sport e dello spettacolo, palestre, club sportivi, piscine, stadi, cinema, sale da concerto, attività di supporto alle attività artistiche, l'elenco è molto dettagliato e cerca anche di includere "l'indotto". 

Ristori al 400%. C'è un'unica categoria: quella delle discoteche, sale da ballo, night club e simili. Evidentemente il governo ritiene che sia questa la categoria che ha ricevuto i danni maggiori.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette