27/11/2020

ROVIGO

Ecco come si presenta la città dopo il nuovo dpcm

Con i locali costretti a chiudere alle 18, la città è vuota e deserta

Rovigo, ore 21.50. Nel giorno di lockdown camuffato (o mezzo lockdown che dir si voglia) con i locali costretti a chiudere alle 18, la città si presentava così: vuota e deserta.

Nessuno in giro, neppure a cercarlo. E dire che la serata abbastanza mite, e la concomitanza con una partita in diretta Tv, avrebbero in tempi normali portato ad una presenza significativa. Se non altro in piazza Vittorio Emanuele.


Ma quello che colpiva di più, oltre alla mancanza di persone, era la completa e assoluta assenza di auto in movimento. Corso del Popolo così deserto non si vedeva neppure nei giorni del lockdown vero. E lo stesso si può dire di piazza della Repubblica o di via Angeli, spettrale come poche volte è capitato di vedere.


E’ il segno che le limitazioni imposte dal governo ai locali finiscono con il far morire l’intero tessuto urbano (con i relativi problemi di sicurezza, perché di pari passo non sembrano aumentati i controlli come invece accadeva in marzo ed aprile).
E non solo. Ai più, nei tempi bui (in tutti i sensi) che stiamo vivendo, è addirittura sfuggito. Ma martedì 27 ottobre sarebbe stato Marti franco, e dunque la piazza sarebbe stata per un'intera giornata il centro della festa e della fiera, fra bancarelle, ristoranti, musica e aperitivi...
Altri tempi davvero.

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