29/11/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Il testo completo del nuovo Dpcm, ecco chi chiude e chi no

Tutte le disposizioni valide sino al prossimo 24 novembre

Il testo completo del nuovo Dpcm, ecco chi chiude e chi no

ITALIA - Ecco le disposizioni complete del Dpcm firmato nella mattinata di domenica 25 ottobre dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Queste disposizioni entrano in vigore da lunedì 26 ottobre e saranno efficaci sino al 24 novembre prossimo.

Mascherina e distanza di sicurezza: viene confermato l'obbligo di portarla sempre, tranne che in casa, anche all'aperto, fatta eccezione per quei luoghi nei quali sia garantita in ogni caso la possibilità di mantenere la distanza sociale, sempre e comunque. Allo stesso modo, è fatto obbligo di mantenere, la distanza sociale, ove possibile. Queste sono le disposizioni generali che ormai sono in vigore da settimane o mesi.

Piazze e strade. Nelle zone di centri urbani nelle quali si possono creare assembramenti, è possibile disporre la chiusura al pubblico dopo le 21, fatta salva la possibilità di accesso o deflusso di eventuali esercizi legittimamente aperti e di abitazioni private.

Spostamenti. E' fortemente raccomandato a tutte le persone di non spostarsi con mezzi pubblici  o privati, salvo che per esigenze di lavoro, studio, motivi di salute, situazioni di necessità o per svolgere attività o godere di servizi non sospesi.

Numero massimo di persone. Tutti i locali pubblici e aperti al pubblico e gli esercizi commerciali devono esporre un cartello col massimo numero di persone che possono entrare, alla luce delle linee guida.

Parchi cittadini: ingresso condizionato al rispetto del divieto di assembramento, con la facoltà delle autorità locali di emettere misure ulteriormente restrittive, come l'utilizzo della mascherina.

Parchi tematici e di divertimento: sono sospesi.

Attività sportiva e motoria all'aperto: è consentita, anche in aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque mantenendo la distanza di sicurezza, che è di due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Eventi e competizioni sportive: "Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali". Allenamenti degli atleti appartenenti a queste categorie consentiti a porte chiuse.

Sport di contatto: fatto salvo quanto appena detto, lo svolgimento degli sport di contatto è sospeso.

Attività sportiva dilettantistica di base: è sospesa, comprese le scuole e le attività formative di avviamento agli sport di contatto, nonché le gare, competizioni e attività, sempre di sport di contatto, anche se aventi carattere ludico e amatoriale.

Palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali: sono sospesi, fatta eccezione quelli riconosciuti come erogatori di prestazioni sanitarie con riferimento ai Lea, Livelli essenziali di assistenza.

Centri culturali, centri sociali, centri ricreativi: sono sospesi.

Manifestazioni pubbliche: consentite unicamente in forma statica.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò: sospesi.

Spettacoli, teatro e cinema: sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi, anche all'aperto.

Sale da ballo, discoteche, locali assimilati: sospese.

Feste: vietate, sia all'aperto che al chiuso, comprese quelle conseguenti le cerimonie civili e religiose. 

Abitazioni private: è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Sagre e fiere: vietate.

Convegni, congressi ed eventi simili: sospesi.

Luoghi di culto e funzioni religiose: l'accesso avviene con misure organizzative per evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. In altri termini, non cambia nulla rispetto all'assetto attuale.

Musei, istituti e luoghi della cultura: il servizio è assicurato, a condizione che si tenga conto delle linee guida disposte per questa tipologia di luoghi e attività.

Scuola: l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo d'istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza. In altri termini, per la scuola dell'obbligo, sino alle medie, o secondarie di primo grado, si continua in presenza, fatti salvi, ovviamente, episodi di positività e necessità di isolamento. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, previa comunicazione al ministero dell'Istruzione, da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie, adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari almeno al 75%, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle nove. Restano consentiti i corsi per i medici in formazione, i corsi abilitanti e le prove teoriche delle autoscuole, trasportatori e altre attività di formazione professionale e tecnica.

Viaggi d'istruzione, scambi e gemellaggi: sono sospesi.

Università: in base all'andamento epidemiologico della Regione, gli atenei, sentita la Regione stessa, decidono se procedere con le lezioni in presenza o a distanza.

Pronto soccorso e accesso agli ospedali: è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nella sale di attesa dei dipartimenti di emergenza e accettazione e nei pronto soccorso.

Rsa e case di riposo: l'accesso di parenti e visitatori è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura.

Attività commerciali e al dettaglio: si svolgono a condizione che sia assicurata la distanza interpersonale, ingressi in modo dilazionato e venga impedito di sostare all'interno dei locali per più tempo del necessario per l'acquisto dei beni.

Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5 sino alle 18, il consumo a tavola è consentito ad un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutte conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, resta consentita, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, sino alle ore 24, è consentite la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Autogrill e locali che sorgono in aree di servizio, ospedali e aeroporti: restano aperti.

Attività che erogano servizi alla persona: sono consentite sulla base delle valutazioni delle Regioni in relazione all'emergenza epidemiologica.

Servizi bancari, finanziari e assicurativi: restano garantiti.

Attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, compresa la filiera: restano garantite.

Trasporto: è in capo al presidente della Regione la programmazione del servizio, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale.

Attività professionali e smart working: in ordine alle attività professionali si raccomanda che siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; che siano assunti protocolli di sicurezza anti contagio; siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Piste da sci: sono chiuse, possono usarle unicamente gli atleti professionisti.

Strutture ricettive: possono essere esercitate a condizione che sia assicurato il distanziamento.

Attività produttive, commerciali e industriali: restano aperte, nel rispetto delle linee guida già emanate.

Limitazioni spostamenti da e per l'estero: sono vietati gli spostamenti da e per stati e territori di cui all'elenco E (ossia individuati come maggiormente a rischio contagio), salvo che ricorrano uno o più dei seguenti motivi: esigenze lavorative; assoluta urgenza; esigenze di salute; esigenze di studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; ingressi nel territorio nazionale da parte di cittadini di stati componenti dell'Ue, di stati parte dell'accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del principato di Monaco, della Repubblica di San Marino, del Vaticano; ingresso nel territorio nazionale da parte di famigliari delle persone fisiche di cui al punto precedente;

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