29/11/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

"Lo scenario da scongiurare è quello del lockdown nazionale"

Lo ripete da giorni il premier Conte ribadendo che quella sarebbe una soluzione da evitare fino all’ultimo

Primo ricovero in terapia intensiva per covid dopo il lockdown

ITALIA - Lo scenario da scongiurare è quello del lockdown nazionale. Lo ripete da giorni il premier Giuseppe Conte ribadendo che quella sarebbe una soluzione da evitare fino all’ultimo, consapevole poi che gli effetti sull’economia del Paese sarebbero devastanti, come non mancano di ricordare da Confindustria a Confesercenti. Il tempo però è tiranno, così la curva epidemiologica che solo ieri ha fatto registrare il record di contagi di Coronavirus oltre i 15 mila, mentre Regioni come Lombardia seguita dal Lazio procedono a imporre per ora il coprifuoco notturno e nuove restrizioni in Liguria, Campania e Basilicata.

Verso regole condivise sulle chiusure nelle Regioni. L’ipotesi di un nuovo Dpcm: coprifuoco nazionale e lezioni pomeridiane. 

L’ipotesi delle zone rosse per le grandi città. Limitare gli spostamenti durante la notte, con l’obiettivo di scoraggiare almeno la movida, e obbligare all’uso della mascherina un po’ ovunque sono misure poco più che simboliche per evitare che la situazione degeneri. A determinare eventuali chiusure sarà innanzitutto l’indice Rt, riporta il Corriere della Sera, che l’Istituto superiore della sanità aggiornerà con gli ultimi dati entro domani. Il punto di riferimento resta il documento adottato dagli esperti del Cts, il famoso studio sui quattro scenari che determinano gli indicatori di rischio e i relativi effetti sulle strutture ospedaliere. Se l’indice Rt sarà oltre l’1,5 per tre settimane consecutive, scatterà il livello "alto" di rischio, il peggiore, cioè quello che richiede tutto il necessario per contenere contagi e ricoveri. Tra fine settembre e inizio ottobre, l’indice Rt è salito a 1,06, la scorsa settimana a 1,17.

La soglia sulle terapie intensive. Stando al bollettino della Protezione civile del 21 ottobre, i posti occupati in terapia intensiva sono saliti a 926, raddoppiati però nel giro di sette giorni. La soglia massima fissata quindi, ricorda il Corriere, è a 2.300 ricoveri per pazienti gravi: oltre quella quota, il sistema rischia di collassare e a quel punto l’ipotesi di un lockdown nazionale sarà inevitabilmente sul tavolo del presidente del Consiglio.

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