28/10/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Il virus si sta comportando in maniera diversa. Non dobbiamo trascurarlo"

Zaia aggiorna sulla situazione: 375 nuovi positivi nelle ultime 24 ore

luca zaia

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

VENETO - I nuovi positivi al coronavirus sono, a livello Veneto, 375 nelle ultime 24 ore. Lo ha spiegato il presidente della Regione Luca Zaia, nel consueto appuntamento con il bollettino sull'andamento del coronavirus in Regione. Di questi nuovi positivi, il 6,5% circa è sintomatico, a fronte di una media, la scorsa primavera, di circa il 30%. A quell'epoca, inoltre, l'11% dei positivi era in Terapia intensiva, oggi lo 0,5%. Dati che il governatore ha comunicato per spiegare come non si sia in una situazione di allarme. L'età media dei ricoverati in Terapia intensiva non è cambiata in maniera particolare, mentre si è molto ridotta la degenza media.

 Gli attualmente positivi sono 4.754, le persone positive dall'inizio dell'epidemia sono 29.418, quelle in isolamento 10.417. Attualmente sono ricoverate 290 persone, 25 delle quali in Terapia intensiva, 16 delle quali positive.

"E' evidente - ha detto Zaia - come, dalla primaversa scorsa, sia cambiato il virus, sia cambiato il mondo, il virus si sta comportando in maniera diversa. Chiaramente, non dobbiamo trascurarlo. Inoltre, stiamo lavorando a un tampone rapido in auto somministrazione. Sulla diagnostica, stiamo confermando il nostro primato a livello mondiale".

Il presidente della Regione, inoltre, ha annunciato novità in arrivo, da lunedì, nelle 300 case di riposo del Veneto. "Saranno sottoposti a tampone rapido tutti i visitatori - ha spiegato il governatore della Regione del Veneto - Vogliamo mantenere alta la guardia in tutte le case di riposo, per evitare nuovi focolai e problemi, che potrebbero avere conseguenze gravi per gli ospiti".

Il presidente della Regione ha, poi, anche spiegato la propria opinione sull'utilizzo delle mascherine all'aperto, spiegando come serva, soprattutto, il buonsenso. "E' chiaro che se sono da solo - posso tranquillamente non metterla - ma è altrettanto vero che, una volta arrivato, faccio un esempio, al posteggio della sagra, debbo metterla. Personalmente, la tengo sempre in tasca e la metto quando serve"

Netta invece l'opinione sulla chiusura anticipata dei locali: "Penso equivalga a un mini lockdown - ha proseguito il governatore - E' chiaro, però, che si debbano avere dei parametri, sulla base dei quali fare scattare determinate decisioni. Oggi mi pare che stiamo parlando di misure senza avere dei parametri certi di riferimento. Non possiamo usare come paramentro il numero dei positivi, perché, allora, viene penalizzato chi fa tamponi seriamente, come facciamo noi. Non è pensabile penalizzare noi perché facciamo il decuplo dei tamponi di altre regioni".

Infine, un chiarimento importante, sempre su questo fronte. "Dobbiamo abituarci a numeri di positivi crescenti - ha chiuso Zaia - dal momento che l'immunità di gregge si sta sviluppando. Questo non vuole dire che delle persone siano state abbandonate a se stesse. Semplicemente, come per ogni virus, è normale che, col tempo, cresca il numero di persone che lo contraggono senza ammalarsi".

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