19/10/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Tamponi rapidi direttamente in classe

La richiesta della regione Veneto al Governo

“Nessun bimbo sarà prelevato da scuola. E per loro la mascherina non è un problema"

VENETO - "Sono 90 le scuole del veneto dove c'è almeno un caso, e i bimbi positivi sono 85, su 727mila circa oggetto di monitoraggio, lo 0,02%. Abbiamo 970 ragazzi in quarantena preventiva, ovvero lo 0,24%. In quarantena anche 120 operatori scolastici, lo 0,13%. Voi capite che l'incidenza è infinitesimale. Ad oggi. Inoltre è evidente, nella ricerca dei contatti e del caso indice, la negatività del contesto scolastico in generale, tutti i contagi arrivano da fuori", lo spiega il presidente della Regione, Luca Zaia. 

"Come Regione abbiamo chiesto a livello nazionale di utilizzare il tampone rapido per i test a scuola - continua Zaia - Poi vogliamo fare il tampone rapido su tutti i compagni di classe e se sono negativi restano in classe. Facciamo il tampone in classe, ci entriamo noi. Che senso ha fare i chilometri di colonna in ospedale per far fare il tampone a tutti? E dopo 7 giorni ne fai un altro di controllo. In più chiediamo che torni in pancia ai professionisti pediatri la facoltà di decidere se mandare a tampone il bambino o no. Loro conoscono i bimbi. Altrimenti tocca fare il tampone per ogni sintomo ed è dura. Fra poco arriva l'influenza e i malanni di stagione". 

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