27/10/2020

CARABINIERI

Appicca le fiamme al “raccolto” di marijuana per occultare le prove

Intervento dei carabinieri che ha preso una piega decisamente inusuale

Confessioni di un polesano che coltiva droga

PORTO VIRO - Era stato arrestato a maggio, nel corso di un intervento dei carabinieri, con in appoggio anche i cani antidroga del Nucleo cinofili, arrivati da Torreglia, nel Padovano, dove sono abitualmente di stanza. Un intervento che, a un certo punto, secondo la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, aveva preso una piega decisamente inusuale.

Il 27enne, infatti, vedendo i militari alla porta, avrebbe cercato in una maniera decisamente drastica di occultare le prove della coltivazione di marijuana che gli venne poi contestata. Avrebbe provato, infatti, ad appiccare le fiamme al “raccolto”. Con l’unico risultato di finire intossicato, per fortuna in maniera non grave, dalle esalazioni: un veloce passaggio alla casa di cura di Porto Viro consentì di escludere ogni allarme per le sue condizioni di salute.

Nella mattinata di ieri, la posizione del 27enne è stata esaminata dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Rovigo Raffaele Belvederi. La difesa del giovane era invece affidata all’avvocato Marco Pietropolli di Porto Viro. Non sono stati individuati motivi ostativi al patteggiamento della pena, che è stata fissata a un anno e otto mesi di reclusione, con la concessione, poi, del beneficio della sospensione condizionale, accordato all’imputato.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette