19/10/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Crisanti: "La trasmissione del virus è aumentata"

Il professore spiega l'aumento dovuto alle riaperture generalizzate

"Alunni, la soglia della temperatura deve essere a 37.1°. Oltre è troppo alta per i bambini"

VENETO - Aumentano i nuovi casi e aumenta anche la percentuale delle positività riscontrate tra i tamponi effettuati in Veneto. Se nella settimana tra il 22 e il 29 giugno, i tamponi positivi erano appena lo 0,1 per cento del totale, nella settimana tra il 7 e il 13 settembre la percentuale è aumentata a 2. In pratica, da un esame positivo su mille a uno su cinquanta.

"C’è una sola spiegazione: la trasmissione del virus è aumentata - commenta il professor Andrea Crisanti, padre del modello veneto nella lotta al virus rispondendo a Il Mattino di Padova - E questo in ragione del ritorno a scuola e delle riaperture generalizzate. L’avvio del nuovo anno scolastico in presenza ha avuto come esito le code da centinaia di bambini all’ospedale di Padova in attesa di un tampone, che ora viene richiesto anche solo per una minima tosse. Prima non era così. Abbiamo persino dovuto allestire una tenda".

"Gli effetti della riapertura delle scuole inizieremo a vederli a due-tre settimane dalla riapertura. Se mi aspetto un’impennata dei casi? La risposta è sì. Tra ragazzi e insegnanti, ma anche tra i familiari degli studenti. D’altra parte, se è vero che in aula c’è il rispetto del distanziamento sociale, allo stesso modo abbiamo visto tutti che, usciti da scuola, i ragazzi fanno tutto quello che vogliono, con le misure che vengono abbandonate non appena si mette il piede oltre la porta di uscita".

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