24/09/2020

LA BUONA NOTIZIA

Nel Delta, il sacrario protetto di cetacei e tartarughe

Una gigantesca zona riservata alla tutela di questi splendidi animali

45220

Alcuni delfini avvistati a largo di Pila

DELTA - La Regione del Veneto ha adottato e proposto l’istituzione del Sic (Sito di interesse comunitario) marino a tutela delle specie protette "Delfini e tartarughe marine".

Con il provvedimento, si individua il nuovo Sito di Importanza Comunitaria in ambito marino denominato Sic IT3270025 “Adriatico Settentrionale Veneto - Delta del Po”, con il quale la Regione provvede a garantire il mantenimento della coerenza della rete ecologica europea Natura. Le direttive di riferimento europeo, infatti, hanno costituito una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione Speciale, denominata appunto Rete Natura 2000.

Le Regioni sono individuate quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario.

La Commissione Europea ha riscontrato la presenza di carenze nell'istituzione di Sic e Zps e, in particolare, della rete Natura 2000 nell'ambiente marino, sollecitando, conseguentemente, ad individuare nuovi siti per alcune specie o habitat di particolare rilievo.

Il ministero dell'Ambiente ha quindi individuato un percorso finalizzato a risolvere la potenziale violazione della normativa comunitaria, prevedendo l'istituzione di nuovi Sic e Zps marini con l'ausilio delle Regioni.

In questo quadro, è stato individuato l'Alto Adriatico come area critica per le specie tursiope (Tursiops truncatus) e tartaruga marina (Caretta caretta), e il ministero ha sollecitato le Regioni a designare i necessari Sic marini, a tutela delle due specie, entro le 12 miglia nautiche italiane dalla costa.

In merito alla presenza e alla tutela delle specie tursiope e tartaruga marina, è stato attivato un rapporto di collaborazione, con l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione e con l'Ente Parco naturale regionale del Delta del Po.

Grazie alla collaborazione con l'Università è stata prodotta una prima relazione sugli spiaggiamenti dei cetacei nel Mar Adriatico, contenente un'analisi dei dati storici e le linee di tendenza. E’ stata quindi proposta una proposta sulla possibile perimetrazione del sito di interesse comunitario nelle acque marittime del Veneto. Per la predisposizione del provvedimento di designazione è risultato essenziale acquisire altre informazioni sulla distribuzione delle specie nell'area di competenza, così da individuare azioni di tutela delle stesse.

Nel corso del progetto, conclusosi a febbraio 2020, sono stati inoltre raccolti dati e informazioni sulla presenza di tursiope e caretta proprio grazie alla collaborazione con i pescatori. L'area proposta per il Sic marino per le specie Tursiops truncatus e Caretta caretta, risulta di una superficie in territorio veneto di 225 chilometri quadrati, tra le 6 e le 12 miglia dalla costa, situata in continuità con il Sic emiliano - romagnolo in corso di istituzione.

Vengono quindi istituiti gli obblighi, i divieti e le buone prassi da attuarsi per la corretta gestione dell'area, la conservazione e la tutela delle specie di interesse.

A seguito dell'individuazione del nuovo sito, la superficie complessiva dei siti di Interesse Comunitario a mare, di cui alla vigente banca dati cartografica Natura 2000 del Veneto, viene incrementata di 22.500,00 ettari, che sommata a quella del sito IT3250047 “Tegnue di Chioggia” (2.655,56 ettari) e del sito IT3250048 “Tegnue di Porto Falconera” (622,57 ettari), raggiunge un'estensione complessiva di 25.778,13 ettari.

La Regione del Veneto ha deciso di affidare la gestione del Sic “Adriatico Settentrionale Veneto - Delta del Po” all'Ente Parco naturale regionale del Delta del Po. E’ stato inoltre deciso che i pescatori professionali vengano coinvolti quale parte attiva nella gestione del sito attraverso gli interventi di tutela e di conservazione delle specie di interesse di cui alle misure di conservazione. La collaborazione tra la Regione, il Parco Delta e le associazioni di pesca professionale per la gestione del sito sarà disciplinata da apposito Protocollo d'intesa in corso di redazione.

Soddisfazione è espressa dal presidente del Parco, Moreno Gasparini, che vede riconosciuto dalla Regione del Veneto un ruolo importante nella conservazione della biodiversità all’Ente Parco Delta del Po a seguito dell’impegnativo e importante lavoro svolto in questi anni in collaborazione con le associazioni di categoria della pesca e la Regione del Veneto.

"Vari progetti del parco - spiega Gasparini - si integrano per la visione comune di sviluppo. dell’area. Uno fra tutti, il progetto Goletta Verde che, dal prossimo anno, vedrà l’inizio attività anche a supporto della gestione del Sic marino. Di questo devo ringraziare il presidente Zaia e tutta la giunta regionale nonché la Fondazione Cariparo che da sempre hanno creduto nell’ente Parco Delta del Po".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette