15/08/2020

POLIZIA PENITENZIARIA

Infermiera e agente aggrediti in carcere da un detenuto

Allarme lanciato dal sindacato: "La situazione è diventata intollerabile"

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Il carcere di Rovigo

ROVIGO - È successo ieri 11 luglio in prima serata nel carcere di Rovigo nella sezione detentiva a regime chiuso al primo piano lato A: una infermiera, mentre distribuiva la terapia nel turno serale, è stata aggredita da un detenuto che ha bloccato alle sbarre del cancello della camera detentiva l'operatrice sanitaria. Pronto l'intervento degli agenti che hanno subito liberato la malcapitata infermiera: in occasione di tale operazione uno degli agenti ha riportato, a seguito della resistenza e dell'aggressione del detenuto, lesioni guaribili in 7 giorni.

A dare la notizia è Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp (organizzazione sindacale polizia penitenziaria) che afferma: "Ancora una volta denunciamo per l'ennesima volta un'aggressione a carico di agenti di polizia penitenziaria i quali sono intervenuti per evitare che una ulteriore aggressione in danno di operatori sanitari potesse sfociare i ben più gravi conseguenze - continua il segretario Beneduci - Il tema delle aggressioni, come nell'episodio denunciato, non riguarda, seppur interessata in larghissima parte, solo la polizia penitenziaria, ma la sicurezza di tutti gli operatori che prestano servizi nelle carceri. Come sindacato continueremo ad informare puntualmente l'opinione pubblica di una giù una situazione che a nostro avviso è diventata intollerabile. Anche il riconoscimento per gli agenti che risolvono tali situazioni dovrebbe essere concreto,  secondo la previsione del regolamento di servizio del corpo".

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