06/07/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Solo 12 nuovi casi in tutta la Regione, ma quattro sono dei "riammalati"

Il bollettino del contagio della Regione del Veneto

La buona notizia: i nostri medici e infermieri stanno bene. Tamponi negativi

VENETO - 582.709 i tamponi eseguiti dall'inizio dell'emergenza, oltre 11 mila in più; 19.086 i positivi, più 12 rispetto alle 24 ore precedenti, molti dei quali, ossia 4, casi di ripositivizzazione, ossia persone guarite che si sono poi nuovamente ammalate; resta da capire il motivo, potrebbe trattarsi anche di casi di tamponi sbagliati in prima battuta. 2619 le persone in isolamento, 233 in meno; 482 i ricoverati, 52 in meno rispetto alle 24 ore precedenti; 40 le persone in terapia intensiva, stazionaria; 3269 i dimessi, con un aumento di 11; i morti in ospedale sono 1351, tre in più, i morti in totale 1869. Questi i dati comunicati dal presidente della Regione Luca Zaia nel consueto appuntamento con la stampa e con i Veneti dalla Protezione civile regionale di Marghera.

Il presidente della Regione ha poi spiegato come, già nella giornata di lunedì 25 maggio, speri di potere mettere mano all'apertura delle terme e dei centri termali, per poi procedere, successivamente, alla riapertura dei cinema e dei teatri, per arrivare, infine, alle discoteche, che sono, in questo momento, la tipologia di esercizio maggiormente difficile da gestire in sicurezza. Il tutto tenendo sempre presente come sia sempre necessario, per potere procedere alle riaperture, che la Fase 2 non porti a un nuovo aumento dei contagi.

"Questa settimana - ha spiegato Zaia - avremo anche i riscontri completi dell'andamento a seguito delle riaperture del 18 maggio. Stiamo continuando a ricevere segnalazioni di comportamenti non corretti. Ricordate che il virus è ancora in circolazione".

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