26/05/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Il direttore spiega perché il virus ha colpito di più l'Altopolesine

La prima analisi dell'andamento del contagio dell'Ulss 5 Polesana

"Il virus ha colpito soprattutto l'Alto Polesine. Ecco perché"

La mappa del contagio

ROVIGO - E' il momento, ora, di fare anche un bilancio dell'andamento del contagio, come si è sviluppato nel pieno dell'emergenza, in Polesine. L'Ulss 5, infatti, ha elaborato una "mappa" del contagio nella nostra provincia. "Esiste una netta correlazione tra i confini col Mantovano, col Veronese, col Padovano e le zone del Polesine colpite, appunto soprattutto in Alto e Medio Polesine - ha spiegato Antonio Compostella, direttore generale dell'Ulss - molto meno il Bassopolesine".

"Una mappa estremamente interessante - ha proseguto Compostella - che ci indica non solo la diffusione del virus, ma anche le strade dalle quali è passato". Oggi, ha proseguito Compostella, la cartina presenta invece una rarefazione molto maggiore, proprio perché il virus è stato debellato dalle strade, riducendo al massimo le possibili fonti di contagio.

L'analisi non finisce qui: "I dati - spiega Compostella - spiegano chiaramente come l'Ulss 5, assieme alle istituzioni, abbia lavorato molto bene, contenendo l'ingresso del virus da altre zone confinanti. C'è stata sicuramente fortuna, ha giocato senza dubbio un ruolo molto importante la rarefazione urbana che caratterizza il Polesine, ma anche il nostro lavoro e l'attività di isolamento hanno fatto senza dubbio la differenza".

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