26/09/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Nuova ordinanza di Zaia, restano chiusi tatuatori, cinema, teatri e terme

Ecco i particolari della nuova ordinanza del presidente della Regione

Il nuovo Dpcm: negozi aperti dal 18, parrucchieri a giugno. Si potrà correre, ma niente messa. Mascherina al chiuso

VENETO - Nel commentare l'ordinanza che firmerà in giornata, il presidente Luca Zaia ha illustrato, in particolare, le disposizioni sulle riaperture.

Gli spostamenti avverrano solo all'interno della Regione, con divieto di uscirne se non per motivi di necessità inderogabile, lavoro o salute, sino alle 24 del 2 giugno. Poi, si ragionerà, anche a livello nazionale, su come muoversi.

Cosa apre da lunedì 18 maggio (ovviamente col rispetto delle linee guida regionali). Ristorazione e bar, pub, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie e tutto ciò che somministra e vende cibili e bevande; stabilimenti balneari, strutture ricettive (alberghi, B&B e agriturismi, rifugi alpini, campeggi); servizi alla persona, ossia parrucchiere, barbieri, estetiste (con esclusione dei tatuatori, dei trattamenti col bagno turco, saune e attività termali); commercio al dettaglio, ossia tutti i negozi che vendono al dettaglio, senza alcuna esclusione di categorie merceologiche; commercio al dettaglio su aree pubbliche, con aperture di tutti i mercati pubblici e all'aperto, mercatini degli hobbisti completi, street food e simili; uffici aperti al pubblico, tutti i servizi; autoscuole; attività di produzione teatrale, ossia teatri aperti senza pubblico; piscine pubbliche e private, anche inserite in strutture già adibite ad altre attività, come le piscine delle strutture ricettive; palestre, tutte, di soggetti pubblici o private, anche con modalità a corsi; impianti sportivi; manutenzione del verde; musei archivi e biblioteche; parchi zoologici e riserve naturali; trasporto pubblico locale; impianti a fune.

Attività ancora sospese: centri termali (fatta esclusione per prestazioni Lea); tatuatori; centri culturali e centri sociali: sale gioco, sale scommesse, sale bingo, discoteche e locali assimilati; e parchi divertimenti; teatri e cinema (che dovrebbero aprire il 15 giugno).

Orari e giornate degli esercizi commerciali. "Chiediamo ai Comuni - ha detto a Zaia - di ampliare, qualora servisse, l'orario di lavoro, per favorire la ripartenza". 

Tirocinii professionali. Ripartono

Funzioni religiose. Svolte nel rispetto dei protocolli, riprendono, Così come i cimiteri.

L'efficacia temporale dell'ordinanza sarà sino al 2 giugno, alle ore 24.

 

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