01/10/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Ecco la bozza del "Decreto Rilancio": mascherine, bonus, turismo e aiuti

Il Governo è al lavoro per definire il documento

Conte ha firmato il decreto per fermare mezzo Nord Italia

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

ITALIA - Il Governo è al lavoro per finalizzare il decreto “Rilancio” per far ripartire l’economia italiana dopo due mesi di lockdown a causa del Coronavirus. Alle 17 era previsto il pre-Consiglio dei ministri per definire gli ultimi dettagli di quello che era nato come “decreto Aprile”, poi slittato a maggio - scrive Open -  Il consiglio vero e proprio per dare il via libera al provvedimento dovrebbe tenersi tra stasera e domani 11 maggio. Nel frattempo cominciano ad emergere nuovi dettagli sulla bozza del decreto.

Mascherine. Una prima misura riguarda i dispositivi di protezione. Per cercare di renderle più accessibili il Governo avrebbe deciso di abolire nel 2020 l’Iva su mascherine, gel disinfettanti, camici, guanti, termometri e tutti gli altri dispositivi anti-Coronavirus. La norma vale anche per i ventilatori polmonari per la terapia intensiva e per gli strumenti per la diagnostica, come i tamponi.

Premio per gli operatori sanitari. Sono stati chiamati “eroi” per il lavoro svolto coraggiosamente dall’inizio della pandemia e adesso il Governo intende premiarli. In arrivo un bonus fino a 1.000 euro per tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, tecnici in prima linea contro il Covid. Nella bozza è anche previsto un incremento di fondi della contrattazione integrativa per riconoscere un premio a tutto il personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario.

Reddito di emergenza. Il reddito di emergenza, destinato alle famiglie che non beneficiano di altri sussidi con un limite di Isee di 15mila euro, dovrebbe essere distribuito in due quote tra 400 e 800 euro per ciascuna famiglia. La domanda andrà presentata entro la fine di giugno e sarà l’Inps a gestirlo.

Credito d’imposta. Per aiutare le aziende invece è previsto un credito d’imposta dell’80% per un massimo di 80 mila euro da spendere in investimenti necessari per riaprire in sicurezza. Si va dagli interventi edilizi, per il rifare gli spogliatoi e le mense, alla realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni e l’acquisto di tecnologie per l’attività lavorativa e apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.

Altro credito di imposta fino al 60% è previsto per le spese di affitto delle imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, riservato a chi ha subito almeno il dimezzamento del fatturato e dei corrispettivi ad aprile 2020. Il credito per le strutture alberghiere è previsto indipendentemente dal volume d’affari.

Turismo. È previsto anche un credito vacanze fino a 500 euro per le famiglie con un reddito Isee non superiore ai 35mila euro. Il bonus scende a 300 euro per le famiglie da 2 persone e a 150 euro per i singoli. Partirà dal 1 luglio e sarà valido – al 90% sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 10% come detrazione di imposta – fino al 31 dicembre 2020.

Sport. È previsto anche un fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale. Dovrebbe essere di almeno 20 milioni di euro per il 2020, 40 milioni per i 2021 e 20 milioni per il 2022. Al fondo dovrebbe essere destinata una quota della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere fino al 31 luglio 2022 (non è ancora chiaro se pari o inferiore all’1% del totale).

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