21/10/2020

PRIMO MAGGIO 2020

"Grazie a tutti i lavoratori, anche a quelli che non possono lavorare"

Il messaggio del sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo

gaffeo commissione elezioni 9

ROVIGO - Festa del 1° Maggio, festa del lavoro. Una giornata in cui dobbiamo ringraziare – oggi più che mai – chi si sta spendendo senza risparmio alcuno negli ospedali, negli ambulatori e nelle case di riposo per aiutare chi tra noi in questo momento è più debole e indifeso, pagando per questo sacrificio un prezzo altissimo.

In cui dobbiamo ringraziare chi sta aspettando di poter ripartire dopo una pausa lunghissima, che ne ha acuito incertezze e timori sul futuro, ma non certo fiaccato la voglia di mettersi in gioco giorno dopo giorno né lo spirito di iniziativa. In cui dobbiamo ringraziare chi ha continuato a frequentare il tradizionale luogo di lavoro, e affrontando con coraggio una minaccia invisibile e sconosciuta consente a tutti noi di poter sospendere larghe parti della convivenza economica e sociale nella sicurezza di avere sempre a disposizione beni e servizi di prima necessità.

In cui dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine, la protezione civile e il mondo del volontariato, che hanno reso questi giorni di isolamento forzato sicuri e garantito che la rete di protezione sociale non smettesse mai di funzionare.
In cui dobbiamo ringraziare chi ha saputo reinventarsi e adattarsi pur tra mille difficoltà, e con senso del dovere e passione ha imparato velocemente nuovi modi per assicurare che la scuola e i servizi essenziali – pubblici e non –fossero assicurati anche a distanza.

Solo una comunità in cui ognuno si prende cura dell’altro ha la capacità di superare prove come quelle che stiamo vivendo. Il lavoro – tutto il lavoro, manuale, intellettuale, autonomo, dipendente, remunerato, volontario – è il collante che rende la nostra comunità unita e viva, e che restituisce ad ognuno di noi il senso pieno della propria identità e appartenenza. Senza lavoro, tutto viene a mancare. Ed è per questo che il diritto al lavoro – ad un lavoro che sia appagante, stabile, sicuro, equamente retribuito – è il cardine stesso del nostro edificio costituzionale.

La tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare, deve continuare ad essere al centro dei nostri pensieri. Questa epidemia ci ha messo di fronte a scenari drammaticamente nuovi, che ci devono spingere ad essere sempre più intransigenti nel perseguire l’unico obiettivo che una società civile deve darsi: in nome del benessere o del tornaconto economico, non un solo caduto sul lavoro è accettabile.

Buon 1° Maggio a tutti, con l’augurio sincero che nella nuova rinascita che ci attende ciascuno possa ritrovarsi nel dettato della nostra splendida Carta Costituzionale: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Edoardo Gaffeo, sindaco di Rovigo

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