01/10/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Il nuovo decreto: restano le limitazioni agli spostamenti. Ma si potrà andare a trovare i parenti ma senza party privati

A sorpresa permangono la maggior parte delle limitazioni fino al 18 maggio

fase 2 conte

ITALIA - Ci si aspettava, dal 4 maggio, una drastica riduzione dei limiti alla libertà personale, resterà deluso. I limiti agli spostamenti, infatti, non cadranno, in gran parte. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, nel corso della presentazione dei contenuti del nuovo Dpcm, che avrà valenza sino al prossimo 18 maggio. Si continuerà a potere uscire di casa unicamente per motivi di lavoro, necessità inderogabili, motivi di salute. In più, viene aggiunta unicamente la possibilità di fare visita, con la mascherina, ai famigliari stretti. Resta anche l'obbligo dell'autocertificazione. E si dispone che chi presenta sintomi, con febbre oltre 37,5°, non possa uscire di casa.

Come confermato, viene anche strutturato un primo calendario delle riaperture. Anche questo, con criteri maggiormente restrittivi rispetto a quanto molti si attendevano. Il commercio al dettaglio e i negozi non riapriranno prima del 18 maggio. Bar, ristoranti, sino al 1° giugno, ma potranno fare asporto dal 4 maggio, con clienti che dovranno rispettare la distanza sociale e consumare unicamente a casa. Barbieri, parrucchieri e centri estetici, invece, riapriranno al 1° giugno. La manifattura e le costruzioni dal 4 maggio, con, però, severissime disposizioni di sicurezza.

Inoltre, il premier è stato molto chiaro su un punto: qualora i dati sull'andamento del contagio peggiorassero, si tornerebbe immediatamente indietro. Il governo e il ministero della Salute saranno in costante contatto con le Regioni e, se verranno superate determinate soglie critiche, scatteranno provvedimenti.

"Avete manifestato tutti forza, coraggio, senso di responsabilità. Ora comincia la fase di convivenza col virus. La curva del contagio potrà cominciare a risalire, in alcune zone. Questo dobbiamo averlo chiaro". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte. "Sarà ancora più importante mantenere le distanze di sicurezza: se vuoi bene all'Italia devi evitare di diffondere il contagio, mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, si deve stare attenti anche con i parenti. Se non rispettiamo la distanza e le precauzioni, la curva potrà di nuovo risalire e andare fuori controllo, con danni irreversibili alla nsotra economia. Se ami l'Italia, mantieni le distanze".

"Abbiamo predisposto un meccanismo per tenere sotto controllo questa curva. Stiamo tutti affrontando una prova molto dura. Ci attende una sfida complessa. Mi rendo conto che molti di voi vorrebbero un definitivo allentamento delle misure. Potremmo prendercela con chiunque, per sfogarci, con l'Europa, col Governo, con la stampa. Oppure possiamo scacciare rabbia e risentimento e pensare a cosa possiamo fare per consentire una più rapida ripresa. Nei prossimi mesi dobbiamo gettare le basi per la ripartenza del Paese".

"Questo piano parte dal 4 maggio. Lo anticipiamo di alcuni giorni, perché deve essere da voi maturato, per metterlo in atto nel migliore dei modi. E' complesso ed esteso. Nella convivenza col virus dovremo adottare tutte le precauzioni e i dispositivi di protezione individuale. Abbiamo già contattato il commissario Arcuri, che emetterà una ordinanza per calmierare i prezzi delle mascherine. Consentiremo alle imprese che le producono un minimo guadagno, nulla di più. Inoltre, eliminermo l'Iva sulle mascherine, con un prezzo di 50 centesimi per le mascherine chirurgiche".

"Noi stiamo lavorando per le misure economiche, sappiamo che alcuni di voi sono ancora insoddisfatti. Ma le misure prese sino a ora sono straordinarie - ha proseguito il premier - abbiamo liquidato quasi 3,5 milioni di bonus da 600 euro. Ci sono ancora ritardi, dei quali mi scuso. E' una situazione senza precedenti, mediamente le domande che stiamo trattando ora arrivavano mediamente in cinque anni, ora le stiamo gestendo in un mese. Per fare ripartire il paese dobbiamo sostenere le imprese, sono allo studio misure per intervenire. Col nuovo decreto da 55 miliardi abbiamo più fondi per gli autonomi e per le categorie sociali maggiormente fragili. Stiamo sperimentando il rinnovo automatico del bonus del 600 euro. Inoltre, avremo più aiuti alle imprese. Ci saranno finanziamenti a fondo perduto e contributi di vario tipo, tagli alle bollette. Aiuteremo anche il settore del turismo, non lasceremo gli operatori da soli, avranno bisogno di sostegno economico e noi lo garantiremo".

Le misure entreranno in vigore dal 4 maggio.

Spostamenti. Per le due settimane successive ci sarà una conferma delle misure di distanziamento, rimarranno, i limiti agli spostamenti per lavoro, esigenze di salute, assoluta necessità, con divieto di uscire dalla Regione. In più ci saranno gli spostamenti mirati per fare visita ai congiunti. "Serviranno le mascherine e non sono consentiti party". Gli spostamenti da Regione saranno consentiti solo per lavoro, urgenza e motivi di salute. Si potrà tornare al proprio domicilio. Per quanti presentano sintomi e febbre a olre 37,5°: non potranno uscire di casa e dovranno avvertire il medico curante. Rimarranno i divieti di assembramento. Si potrà mantenere la chiusura di aree che non sia possibile controllare. Riapriranno i parchi, ma solo con ingressi contingentati e distanziamento sociale.

Attività motoria. Ci si potrà allontanare per l'attività motoria, ma con distanza di almeno due metri se si corre, di un metro per semplice attività motoria. Sessioni di allenamento consentite agli atleti professionisti o di interesse nazionale, con la distanza, a porte chiuse. 

Funerali. "Abbiamo avuto una fitta interlocuzione - dice Conte - abbiamo però deciso una piccola apertura, con sino a 15 presenze di parenti stretti. Per l'apertura, invece, ad altre cerimonie religiose, sarà necessario attendere altre indicazioni da parte del Comitato scientifico, per capire come fare".

Bar e ristoranti. Dal 4 maggio consentito anche attività d'asporto, senza assembramenti, con distanziamento sociale, ingresso uno per volta, il cibo sarà consumato a casa, non per strada.

Attività produttive. Dal 4 maggio riapre tutta la manifattura, tutto il settore del commercio funzionale alla manifattura e alle costruzioni, che pure riaprono. "Però - prosegue Conte - dovranno essere attuati i protocolli di sicurezza che consegneremo".  Ci sarà un protocollo di sicurezza per i lavoratori che dovranno spostarsi. Infine, l'ultimo protocollo di sicurezza riguarderà la tutela della salute dei lavoratori impegnati nei cantieri. Tenendo conto di questi tre protocolli, si allenterà il lockdown dal 4 maggio. "Noi vogliamo tenere la situazione sotto controllo - ha detto Conte - quindi le Regioni dovrann costantemente, con cadenza giornaliera, informarci sull'andamento del contagi e sulle situazioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. Con tutti questi dati, si elaboreranno le situazioni a critiche. A tre giorni dall'adozione del decreto, il ministero della Salute individuerà delle soglie sentinelle, per intervenire in situazioni critiche e chiudere il rubinetto". In sostanza, se i dati peggioreranno, si tornerà alle chiusure.

Il commercio al dettaglio. Riaprirà il 18 maggio.

Musei, mostre e biblioteche. Riapriranno il 18 maggio.

Bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, barbieri. Riapriranno il 1° giugno e saranno indicate ulteriore cautele, dal momento che saranno i settori maggiormente a rischio, secondo gli esperti del governo.

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