22/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Il contagio entra a Casa Serena, ma non si esclude si tratti di un "falso positivo"

Su 116 tamponi solo quello di una donna 95enne è risultato positivo, verrà ripetuto il tampone

bollettino

Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

ROVIGO - "Il virus è ancora qui, per quanto stiamo assistendo a una riduzione dei ricoveri". Comincia con queste parole l'aggiornamento quotidiano di domenica 5 aprile col bollettino del contagio nel nostro territorio, letto dal direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella. "Ci vorrà ancora tempo - prosegue - per individuare i positivi asintomatici, che sono il vero problema, e porli in isolamento, in maniera da interrompere la catena del contagio. Consideriamo, poi, che continua a esistere la possibilità del contagio in ambito familiare, quando la persona positiva si trova in isolamento domiciliare con i propri familiari".

"Oggi le principali fonti di rischio sono i contagi in ambito familiare; i contatti legati alla mobilità delle persone, con gli spostamenti che continuano a dovere essere ridotti al minimo; la circolazione di positivi asintomatici; le case di riposo", ha proseguito il direttore generale.

I nuovi positivi in Polesine. Oggi si registrano sei nuove positività in totale. Una signora del 1975 dell'Altopolesine, venuta a contatto con un caso positivo, appunto, in ambito familiare; un uomo del 1961 del Bassopolesine, operante nell'ambito di una ditta di trasporti che probabilmente ha contratto il virus nel corso del lavoro; un uomo del 1962 dell'Altopolesine, con contatto in ambito familiare; una signora del 1971 del Mediopolesine, venuta a contatto con un caso positivo, come i casi precedenti è in isolamento; un uomo del 1942 dell'Altopolesine, del quale non è stato ricostruito il percorso del contagio, si trova in Malattie infettive; un ospite di casa Serena, una signora di 95 anni. Al momento, con circa 150 tamponi eseguiti tra ospiti e personale, è l'unica positiva a Casa Serena. Si teme un falso positivo, di conseguenza, e si rifarà il test. "Al momento, però - dice Compostella - si deve considerare che ci sia un contagiato a Casa Serena, la presunzione è questa".

Purtroppo oggi si registra il decesso di una donna di 57 anni dell'Altopolesine, morta in casa. Ricoverata a Trecenta per problemi cardiologici, era stata dimessa il 23 marzo, prima che Trecenta divenisse ospedale Covid. Era assolutamente asintomatica. Il decesso è avvenuto nel pomeriggio di sabato 4 aprile. La donna aveva contattato il numero verde, segnalando i primi sintomi. Era stata quindi inserita tra le persone da porre in isolamento domiciliare, era prevista per stamattina l'esecuzione del tampone. Nel pomeriggio di sabato, però, la donna è deceduta. Il tampone è stato eseguito post mortem ed è risultato positivo.

"Per quanto riguarda i ricoverati con il coronavirus nei nostri ospedali sono 1 in malattie infettive, 28 in area covid a Trecenta e 11 in terapia intensiva a Trecenta. Era stata dimessa una persona dalla Terapia intensiva ma nella notte è arrivato un secondo paziente lombardo, bergamasco. Ci ha contattato la protezione civile ed è stato indirizzato presso l'ospedale di Trecenta".

"La buona notizia - continua Compostella - ci sono due nuovi guariti: arrivano così in totale a 20 i guariti polesani, ovvero persone che oltre ad aver cessato la sintomatologia presentano anche due tamponi ripetuti a brevissima distanza negativi. Le persone positive in totale in Polesine sono 195, siamo ancora la provincia meno colpita dal virus. Attualmente ci sono 580 persone in isolamento, 133 dei quali hanno tampone positivo".

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