19/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Il contagio rallenta, continuate a stare a casa"

L'analisi da parte del direttore generale dell'Ulss 5 Antonio sul contagio

Due anziani positivi al Coronavirus a Monselice

ROVIGO - Nel corso dell'appuntamento con la stampa del 29 marzo, domenica, il direttore generale dell'Ulss 5, Antonio Compostella, ha voluto analizzare l'andamento del contagio in Polesine, con l'ausillio di due grafici. Questo per fare capire come il ritmo di crescita del contagio, nella nostra provincia, sia notevolmente meno brusco rispetto ai dati nazionali e anche veneti. Ma anche per fare vedere come, forse, si intraveda un po' di luce alla fine del tunnel.

Il massimo tasso di crescita del contagio per ora è stato registrato tra il 16 e il 22 di marzo, ora la numerosità delle positività sta gradualmente diminuendo, secondo l'analisi del direttore generale. "La morsa dell'infezione pare allentarsi - ha detto il direttore generale dell'Ulss - Probabilmente nei prossimi giorni manterremo questi ritmi, poi mi auguro che la curva comincerà a scendere".

Questo per fare capire che non è il momento di tirare un sospiro di sollievo, ma, anzi, si deve continuare con il mantenimento scrupoloso delle distanze, evitando di spostarsi. In ambito locale ci sono 36 ricoverati, attualmente, in Polesine, 9 dei quali si trovano in terapia intensiva. Abbiamo 585 persone insolamento domiciliare, 121 persone risultate positive dall'inizio del contagio. Un dato inferiore rispetto al dato regionale, ha spiegato Compostella, ma è quello reale.

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