29/05/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Il bollettino del contagio in Polesine: un anziano morto e due giovani contagiati

L'aggiornamento quotidiano dell'Ulss 5 col bollettino coronavirus

compostella 2

ROVIGO - "I numeri del contagio continuano ad essere considerevoli". Lo ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, analizzando i dati a livello veneto.

A livello polesano, due casi di nuove positività: un 47enne del Bassopolesine, che lavora in provincia di Treviso, si trova in isolamento domiciliare; poi, una 31enne dell'Altopolesine, che ha avuto contatto con un caso positivo e che si trovava già in isolamento domiciliare, dal 14 marzo. Nessun allarme, quindi, per i suoi possibili contatti.

Il direttore generale dell'Ulss ha, quindi, evidenziato come l'età edi due nuvi contagiati debba fare riflettere sul fatto che tutti sono esposti al contagio. Deceduto, invece, un 76enne dell'Altopolesine, operato a Legnago e che ha cominciato ad avvertire sintomatologia alcuni giorni dopo. Arrivato il 27 marzo, in pronto soccorso a Rovigo, con trasporto, era stato rianimato, ma è poi deceduto

Di seguito, il bollettino integrale dell'Ulss 5.

“Parto da un quadro Regionale , che vede una lieve flessione del numero dei contagi ma non dobbiamo abbassare la guardia” con queste parole il Direttore Generale, Antonio Compostella, ha aperto la quotidiana diretta Facebook per il punto sull’epidemia da corona Viru

 

POSITIVITÀ’

2 nuovi casi:

- uomo nato nel  1973, del basso Polesine, lieve sintomatologia, lavora nel  trevigiano, posto in isolamento domiciliare

 donna  nata nel 1989, dell’alto Polesine, contatto di un caso positivo :era posta in isolamento domiciliare dal giorno della positività del contatto

“Questo mi permette di sottolineare l’importanza dell’attività di isolamento domiciliare preventivo dei contatti delle persone positive. E’ stata la nostra arma vincente” ha voluto sottolineare il Direttore Generale.

DECESSO

 

1 nuovo decesso:

- isgnore del 1944, dell’alto Polesine. Era stato ricoverato a Legnago per un forte problema cardiologico., dimesso lo scorso  18 Marzo .    il 27 marzo e’ stato trasportato in gravissime condizioni al Pronto  Soccorso di Rovigo,  dove è deceduto dopo poco . Il tampone è stato eseguito dopo la morte e ieri è risultato positivo.

TREND DEI CONTAGI

“Le curve  epidemiche parlano chiaramente di una diminuzione dei contagi sia a livello nazionale che a livello regionale e locale. Ma non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmi. E’ il momento di continuare con il rigore per non vanificare gli sforzi fatti fino ad oggi e rifar crescere il virus” con queste parole il Direttore  Generale ha voluto  di rincuorare la cittadinanza , ma anche lanciare un appello  a non  abbassare la guardia ai cittadini.

RICOVERATI

36 ricoverati:

12 Pneumologia - Terapia Semi Intensiva di Rovigo

2 Malattie Infettive

13 Area Covid non critica di Trecenta

9 Terapia Intensiva Covid a Trecenta

 

562 persone  attualmente  posteposte in isolamento domiciliare

121 persone positive da inizio epidemia

 

NATI 

Ieri abbiamo avuto un nuovo nato in Provincia di Rovigo

 

CASE DI RIPOSO

“Questa mattina abbiamo completato la distribuzione di 5000 mascherine chirurgiche alle case di riposo nelle 20 case di riposo della provincia. Abbiamo distribuito anche mascherine FFP2 nella struttura di Fratta Polesine dove è presente un caso di positività in isolamento. Settimanalmente facciamo il punto delle necessità diDPI della case di riposo e le riforniamo. Proseguiamo l’attività di screening con i tamponi, tra oggi e domani completeremo lo screening presso l’IRAS di Rovigo e poi  si proseguirà con altre strutture del Polesine fino a completarle tutte - precisa il dr. Compostella.  I numero dei  deceduti dal 1 gennaio alla fine di Marzo 2019 è completamente sovrapponibile a quello del 2019, a dimostrazione che le nostre case di riposo sono state toccate solo marginalmente dall’epidemia di Coronavirus. Questo per sottolineare l’estrema sicurezza che hanno le nostre strutture”.

TAMPONI

Proseguono i due filoni di esecuzione tamponi: persone con sintomatologia e screening a dipendenti, enti e strutture. 

TRECENTA

“Voglio rispondere alla lettera comparsa oggi sul Gazzettino di Rovigo di un dipendente che lamenta poca sicurezza all’Ospedale di Trecenta, ma non perché devo giustificarmi ma per chiarezza nei confronti della cittadinanza.

Non era possibile fare le cose con più calma perché siamo in emergenza e, prima l’ospedale Covid del Polesine diventa pienamente attivo, prima la cittadinanza avrà la sicurezza di avere cure adeguate. Stiamo completando lo svuotamento dell’ospedale e dalla prossima settimana Trecenta sarà a pieno regime per i casi di Covid. Entro domani completeremo i tamponi a tutti i dipendenti. Tra tre giorni non entrerà più nessuno all’ospedale San luca di Trecenta tranne i dipendenti, i pazienti e i visitatori della Psichiatria che avranno un percorso dedicato. L a riconversione el’organizzazione di un covid hospital a Trecenta  è stata fatta  bene, rapidamente e in totale sicurezza. Un mio ringraziamento speciale va a tutti gli operatori che si sono prodigati per fare tutto, bene e in tempi brevi “ specifica il Direttore Generale .I falsi positivi dei giorni  scorsi sono stati un episodio singolo che non si ripeterà, è successo anche in altri ospedali del Veneto. La macchina ora è momentaneamente ferma, non perché funzioni male, ma perché stiamo attendendo una fornitura di reagenti, che a livello internazionale si fanno fatica a reperire”

RINGRAZIAMENTO

“Un ringraziamento speciale alle volontarie di Lendinara e alle aziende che hanno fornito il materiale per la realizzazione delle 200 visiere che ieri ci sono state donate. L’ennesimo segno della vicinanza della comunità per noi fondamentale in questi giorni difficili” con questo ringraziamento speciale il Direttore Generale ha chiuso la diretta.

--

 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette