28/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Il sindaco dice 'basta' agli spostamenti verso le seconde case di Rosolina Mare e Albarella

Dopo le numerose segnalazioni arriva l'ordinanza del primo cittadino

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Il sindaco di Rosolina Franco Vitale

ROSOLINA - Le segnalazioni arrivavano da giorni: "migrazioni" di persone che, non residenti nel territorio comunale di Rosolina Mare, andavano a "rifugiarsi" in piena epidemia da coronavirus, nelle seconde case di Rosolina Mare o di Albarella, ritenendo questi luoghi evidentemente più appartati e a minor rischio di contagio. Il tutto, però, sottovalutando le conseguenze che spostamenti di questo tipo, tra l'altro vietati se non in caso di comprovata e inderogabile necessità, possono provocare in termini di diffusioni del contagio.

Così, il sindaco di Rosolina Franco Vitale, il primo che era intervenuto limitando gli spostamenti delle persone a 200 metri da casa, prima ancora che questa strada venisse presa dal presidente della Regione Luca Zaia, ha emesso un'altra ordinanza che prende esplicitamente in considerazione la questione delle seconde case, vietando gli spostamenti verso queste sino al 3 aprile, per tutte le persone non residenti nel Comune di Rosolina.

Proseguiranno i controlli, con ammissione degli spostamenti solo per necessità, supportati da adeguata autocertificazione.

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