28/03/2020

CORONAVIRUS

"Siamo nel momento di massima espansione dal punto di vista del contagio. Restate in casa"

Parla il direttore generale dell'Ulss 5 polesana Antonio Compostella

compostella 2

ROVIGO - "Siamo nel momento di massima espansione dal punto di vista del contagio". Lo ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, nel dare conto della situazione relativa al coronavirus, in videoconferenza, dal momento che anche l'azienda sanitaria si impegna a limitare al massimo gli spostamenti. "Siamo nel pieno della fase di infezione, per due aspetti, sia per la numerosità che della complessità dei casi - ha proseguito Compostella - ogni giorno assistiamo a un aumento, a livello veneto, mentre per la complessità, essendo nel pieno dell'infezione, assistiamo a una serie di conseguenze, che rendono più difficile individuare i contatti dei positivi, da mettere in isolamento".

Per esempio, si parla di strutture residenziali per anziani, sempre ragionando a livello veneto. "In questa progressione dell'infezione registriamo che in Veneto i casi aumentano ogni giorno del 10%, in Emilia Romagna del 15%, in Lombardia del 20% circa - ha proseguito Compostella - Nella nostra regione l'impatto è forte, ma per ora stiamo tenendo, in maniera positiva, grazie alle azioni poste in essere sin dal primo giorno".

"Le azioni di contenimento sono cominciare il 9 marzo, quando è stato spiegato di stare in casa. Noi oggi stiamo raccogliendo le consegenze di quanto seminato il virus tra i 9 e i 12 giorni fa. Se le azioni di contenimento funzionano - ha detto ancora Compostella - dal 20, 21 o 22 marzo dovrebbe cominciare a vedere i risultati, dovremmo cominciare a vedere che la curva dei contagi dovrebbe prima smettere di salire e stabilizzarsi, quindi cominciare a calare. Questo per dirvi che è quantomai importante e fondamentale osservare le indicazioni che sono state poste".

"E' fondamentale stare a casa - ha ribadito Compostella - Per la situazione in Polesine, ancora non sono disponibili i risultati relativi ai tamponi eseguiti nella giornata di lunedì 16 marzo. Crescendo i tamponi, crescono anche i tempi perché si possa avere contezza di tutti. Mi attendo qualche positività, ma mi attendo anche che non siano grandi numeri. Il Polesine è ancora la provincia che sta tenendo meglio a livello polesano. Siamo a quota 30".

Due sono ricoverati in Terapia intensiva, a Trecenta, 8 si trovano in malattie infettive, tutti gli altri sono a casa. Solo un caso appare grave. Una delle casistiche segnalate è quella di una febbre che arriva per uno o due giorni, poi scompare e infine torna. In questi casi è necessario segnalare al medico di base o al numero verde aziendale, o il 118, o il numero di sanità pubblica. Per nessun caso si deve andare direttamente al pronto soccorso.

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