25/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Trecenta diventerà in emergenza un ospedale solo per il coronavirus

Il presidente della Regione svela la strategia per reggere il piccolo dei contagi

Dottoressa aggredita nell'ospedale di Trecenta

ROVIGO - Il presidente della Regione Luca Zaia ha svelato, nell'incontro di domenica 15 marzo con la stampa, il piano d'emergenza per reggere, anche nel peggiore dei casi, l'impatto del picco del contagio da coronavirus. Uno dei primi provvedimenti precede che, a Trecenta, all'ospedale San Luca, gradualmente, si arrivi ad ospitare unicamente le persone contagiate dal virus. Ovviamente, non accadrà dall'oggi al domani, ma si va in questa direzione. In ogni provincia, infatti, si è individuata una struttura ospedalire che dovrebbe diventare centro provinciale per il Coronavirus. In Polesine, appunto, la scelta è caduta su Trecenta e il San Luca.

Non solo: si va anche nella direzione della riapertura di ospedali dismessi. Al momento, ne sono stati individuati in tutto cinque, uno nel Trevigiano, uno nel Padovano e tre nel Veronese. Il più vicino al Polesine sarà quello del Padovano, l'ex ospedale di Monselice. I lavori sono già in corso, affidati alla Protezione civile. Sono state prescelte strutture dismesse di recente, in maniera da potere dare garanzie certe sul funzionamento dell'impiantistica.

Prosegue anche il potenziamento dei posti letto in terapie intensive, quelli che, grazie al funzionamento dei ventilatori per la respirazione meccanica, garantiscono la vita per i pazienti maggiormente gravi. Ne sono stati già aggiunti 206, arrivando a un numero complessivo di 825 posti letto in terapia intensiva. Sono in corso, inoltre, nuovi acquisti. Un altro centinaio, infatti, dovrebbero arrivare a breve.

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