10/07/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Se non basta, siamo pronti al coprifuoco"

Il presidente Luca Zaia: "Dobbiamo restare in casa, 10 giorni prima del collasso"

Zaia: "700 posti in terapia intensiva e mascherine di nostra produzione"

VENETO - Il monito del presidente della Regione Luca Zaia è stato molto chiaro: "Ci sono una decina di giorni per evitare il crash, ossia il collasso, del nostro sistema sanitario, a meno che tutti non capiamo che è necessario restare chiusi in casa, al massimo". La questione, infatti, è sempre la stessa: si deve abbassare il ritmo di crescita del contagio per fare in modo che questo non superi la disponibilità di posti letto di terapia intensiva attrezzati con ventilatori meccanici, indispensabili per garantire la sopravvivenza dei malati maggiormente gravi, che da soli non sarebbero in grado di respirare. Una battaglia vitale, di conseguenza.

Chiaro, come già spiegato varie volte, come il contributo maggiore debba arrivare, mentre chiaramente la Regione sta creando nuovi posti letto attrezzati, dai Veneti, così come, del resto, tutti gli Italiani, che devono restare in casa. "Altrimenti - ha detto chiaramente Zaia - siamo pronti al coprifuoco".

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