27/11/2020

VENETO

Il governo vuol spostare le regionali

La bozza dell'ultimo decreto prevede lo slittamento a una data tra il 15 ottobre e il 15 dicembre delle elezioni. Coinvolti Veneto e Villadose

Il governo vuol spostare le regionali

Slittano le elezioni comunali previste nel 2020. E' quanto prevede una bozza, ancora provvisoria e soggetta a possibili modifiche, del decreto coronavirus. "In deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, della legge 7 giugno 1991, n. 182, limitatamente all'anno 2020, le elezioni dei consigli comunali, previste per il turno annuale ordinario, si tengono in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020", si legge nel testo. Quindi le regionali del Veneto e le comunali di Villadose si terranno nel prossimo inverno.

Il termine entro il quale è indetto il referendum per il taglio dei parlamentari "è fissato in duecentoquaranta giorni",  prevede la bozza di decreto legge contenente le misure per far fronte all'emergenza Coronavirus, che permette un nuovo slittamento del referendum. L'ordinanza che ha ammesso il referendum risale a fine gennaio dunque i 240 giorni scadrebbero a fine settembre. La data potrebbe essere fissata tra i 50 e i 70 giorni successivi e quindi la consultazione può slittare fino all'autunno.

Il mandato delle giunte Regionali a statuto ordinario in scadenza viene prorogato di tre mesi rispetto alla durata prevista fino ad ora dalla legge, prevede la bozza - testo provvisorio, che si basa sulle proposte arrivate ieri sera dai vari ministeri - del dl coronavirus. "Gli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario il cui mandato scade entro il 31 luglio 2020, durano in carica 5 anni e 3 mesi", si legge nel testo che interviene su Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Le Giunte potranno essere operative nella pienezza dei poteri loro attribuiti.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette