07/04/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Due nuovi casi in Polesine, 15 tamponi in attesa di esito

L'analisi del direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

compostella 2

ROVIGO - I dati a livello veneto, complessivamente, parlano di 1600 positivi, con un aumento di 137 persone nelle ultime 24 ore. Non tutti i 137 sono ricoverati, così come non tutti i 1600. Un centinaio si trovano, comunque, in terapia intensiva. "Come ho avuto modo di dire nei giorni scorsi - ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - Siamo entrati nella fase di massima allerta".

"In Polesine non abbiamo comunque un focolaio - ha proseguito - ma diventa sempre meno importante capire dove una persona abbia subito il contagio, alla luce dei numeri che stiamo vedendo a livello nazionale e regionale. Possiamo aspettarci un aumento di situazioni di positività per alcuni giorni. Stiamo vedendo che cominciano ad aumentare una serie di situazioni di polmonite con insufficienza respiratoria che, probabilmente, al di là del criterio epidemiologico, sono situazioni per le quali troveremo un riscontro positivo col tampone".

"Questo significa che le misure da mettere in campo sono le stesse di prima, ma devono essere rispettate. Sono semplicissime: cautele personali, distanza di sicurezza, stare a casa, lavarsi le mani, evitare gli assembramenti. In questo momento ciò che serve è questo".

In Polesine ci sono due nuovi casi, che portano il numero complesso a 19 la conta nella nostra provincia, che continua ad essere quella con la situazione migliore a livello polesano. I due contagiati sono un 48enne di Rovigo, piccolo imprenditore, che probabilmente ha contratto il virus nell'ambito di rapporti di lavoro, venendo in contatto con un caso nel Milanese. E' ricoverato in malattie infettive, una ventina le persone in isolamento, tra suoi dipendenti e familiari. E' andato in pronto soccorso, è stato individuato in tempo e fatto transitare per l'accesso riservato, quindi nessun rischio per il personale e nessun infermiere o medico in isolamento.

Il secondo contagiato è un 67enne, del Mediopolesine. Era ricoverato all'ospedale di Negrar, nel Veronese, durante il ricovero è stato eseguito il tampone. E' stato assegnato all'azienda Ulss 5, dopo le dimissioni, si trova in isolamento domiciliare a casa. Era stato assegnato all'Ulss 5 anche il caso di una giovane polesana, di 30 anni, che lavora all'ospedale di Borgo Roma, nel Veronese, ma si trova in isolamento domiciliare nel Veronese, quindi non viene conteggiata come polesana. Isolamento domiciliare per i genitori, residenti in Altopolesine.

Cresce il numero degli isolamenti domiciliare, di molto. E' stata valutata la situazione di una grossa azienda del territorio, causa un dipendente residente nel Ferrarese. Si tratta di una settantina di isolati in tutto, complessivamente.

Nessuno dei due casi è grave.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

Notizie più lette