28/11/2020

VENETO

Coronavirus, chiusi gli aeroporti di Verona e Treviso

In Veneto l'unico aeroporto in funzione sarà il "Marco Polo" di Venezia

Coronavirus, chiusi gli aeroporti di Verona e Treviso

VENEZIA - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato il decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da Coronavirus. Nel provvedimento si dispone che, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori, sono assicurati nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali. Sono intanto già tantissimi i voli cancellati in tutta Italia.

Viste le tante richieste dei gestori aeroportuali, la collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio nazionale e la loro capacità infrastrutturale, nonché la necessità di garantire i collegamenti con le isole, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. In questo modo, in Veneto, sono chiusi gli aeroporti Catullo di Verona e Sant'Angelo di Treviso.

Almeno in un primo momento, il traffico passeggeri sarà concentrato sul terminal 2 di Milano Malpensa al fine di contenere al minimo il numero di persone e mezzi nelle attività operative a tutela della salute di tutti. Tradotto, l’aeroporto di Linate chiude. Infatti, grazie a una significativa riduzione del personale impiegato, si limiteranno al massimo il numero di contatti e del rischio di contagio. Spiegando le ragioni che hanno portato alla scelta di chiudere proprio Linate, Sea ha fatto notare che l’aeroporto dispone di un’unica pista di volo di lunghezza insufficiente a garantire l’operatività di aeri wide-body, tipicamente utilizzati per le rotte di lungo raggio.

Al termine della fase di emergenza, fa sapere Sea, vi sarà un graduale recupero dell’attività di volo, con una dinamica di volumi e portafoglio compagnie aeree/destinazioni ancora non prevedibile. Malpensa, in considerazione della possibilità di servire ogni tipologia di trasporto e di destinazione e della possibilità di riattivazione per moduli delle infrastrutture, risulta la scelta più ponderata. Nella fase di ripresa, si prevede la progressiva e flessibile riattivazione del Terminal 1 di Milano Malpensa e di Milano Linate in funzione della riprogrammazione dei voli.

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