27/11/2020

CORONAVIRUS

Il primo paziente positivo è un 50enne di Adria. Non è grave

L'annuncio ufficiale dell'azienda sanitaria e del sindaco

Il Coronavirus si combatte con la task force

ROVIGO - E' confermato, con la consueta precisione ed efficienza, dall'Ulss 5 Polesana, nella giornata di venerdì 28 febbraio è emerso il primo caso di positività al coronavirus. L'unico tampone positivo, oggi, a fronte dei 23 totali prelevati. All'annuncio ufficiale, a fianco del direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, c'era il sindaco di Adria Omar Barbierato.

Risulta proprio un adriese, di 50 anni, il paziente positivo. Avrebbe cenato a Vo' alcuni giorni fa, assieme a un imprenditore di Vo'. L'incontro è avvenuto a Saonara. Saputo che l'imprenditore era stato ricoverato a Malattie infettive a Padova, ha chiamato subito l'Ulss 5. Il 118 è andato a domicilio del 50enne, ad Adria. Visto che le sue condizioni erano buone: tosse e febbre bassa. E' stato accompagnato in ospedale, dove è andato con la sua auto. Si trova ora ricoverato in malattie infettive a Rovigo.

Il suo quadro clinico non è allarmante. Non viene neppure trattato con aspirina, alla luce della temperatura davvero modesta. E' in isolamento in ospedale, mentre la sua famiglia è in isolamento attivo in casa. "Per la popolazione polesana e di Adria non cambia nulla rispetto al quadro precedente la positività - ha spiegato il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana - Le cautele rimangono quelle più volte ribadite". Si sta anche ricostruendo la mappa degli spostamenti del 50enne, che, in questi otto giorni, non avrebbe avuto un numero di contatti ingente.

Altra informazione estremamente rassicurante: la positività è riconducibile al "focolaio" di Vo', il che significa che, in Polesine, non abbiamo alcun focolaio, o cluster.

Non servono le mascherine, a meno di essere ammalati o a meno di assistere persone ammalate.

PRECAUZIONI PER LA PREVENZIONE. Ecco le misure igieniche di prevenzione per il contagio: lavarsi le mani, spesso, si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici palestre supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi gli occhi, il naso  la bocca e le mani, coprirsi bocca e naso, se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali, né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti, a base di cloro e alcol, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate. Osservare una distanza di circa 1,5 metri durante conversazioni e interazioni sociali.

COSA FARE IN CASO DI SINTOMI. La Regione, l’Ulss e l’Ordine dei medici raccomandano di evitare il ricorso al pronto Soccorso e di sostare negli studi dei Medici. In caso di comparsa dei sintomi, non muoversi dal proprio domicilio e telefonare invece al proprio medico curante che potrebbe dare tutte le indicazioni del caso. E’ inoltre a disposizione il 118 e per informazioni il numero verde della Regione Veneto 800462340.

RACCOMANDAZIONI PER CHI E' STATO NELLE ZONE DI CONTAGIO Come ha ricordato l'Ulss 5, sui propri canali social, in giornata, probabilmente anche alla luce di questo nuovo caso di contagio, affrontato dal persone con la massima e consueta professionalità, è importante che chi è stato in zone a rischio, in quanto individuate come zone di contagio, come Vo' Euganeo, lo comunichi prima di accedere ai servizi sanitari. "Avviso ai cittadini - recita infatti la comunicazione odierna - Tutti coloro che, dal 14 febbraio 2020, hanno avuto contatti o sono transitati nelle aree toccate dal Coronavirus, sono pregati di contattare telefonicamente: il numero verde 800462340; il medico di medicina generale; il pediatra di libera scelta, prima di accedere a qualsiasi servizio".

APERTURE E SCUOLE La scoperta di un caso di positività, ampiamente preventivabile e che non deve essere fonte di allarme, allo stato non avrà, salvo diverse comunicazioni, conseguenze sulle tempistiche di riapertura delle scuole, né sulla situazione delle altre attività citate nelle ordinanze di ministero della Salute e Regioni.

"L'invito - ha chiuso il direttore generale - è quello di osservare le cautele, più che sufficienti. E di non indulgere in allarmi insensati. La vita, in Polesine e ad Adria, conferma esattamente come ieri". "La vita quotidiana di ognuno di noi in Polesine - ha proseguito Compostella - non ha alcun motivo di cambiare rispetto a questi giorni".

Non cambia granché neppure da parte del personale dell'Ulss. Il servizio di igiene, certo, ricostruirà gli spostamenti del 50enne, comunque non preoccupanti e che appaiono contenuti. Mentre le misure di allerta e di precauzione rimangono quelle in vigore nei giorni scorsi.

"Stiamo attivando un numero verde anche azienda per l'Ulss 5, oltre a quello regionale, che sta funzionando bene - ha proseguito Compostella - I tempi di attivazione sono di circa 24 ore, quindi appena disponibile lo comunicheremo".

La diretta completa della conferenza stampa.

Per qualsiasi informazione sul Coronavirus l’Azienda Ulss 5 ha attivato il numero verde  800938880.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette