16/01/2021

ALLARME CORONAVIRUS

Scattano le misure straordinarie anti contagio. Tutto quello che c'è da sapere

I dati ufficiali e i provvedimenti presi a livello centrale

ROVIGO - E’ stata la giornata dell'incertezza e della paura, oltre che delle misure straordinarie adottate a contenimento della diffusione del Coronavirus, il virus cinese che sta facendo tremare il mondo. Una serie di chiusure e limitazioni alla vita pubblica della quale non si ha memoria in tempi recenti.

Una emergenza nazionale, ma che vede il Veneto e il Polesine in prima linea. Il centro del contagio, attualmente identificato, nella nostra regione, nella zona dei Colli, dove, tra l’altro, c’è stato il primo morto in Italia proprio a causa del Coronavirus, è a pochissimi chilometri da noi, a Vo’ Euganeo nel Padovano. Un territorio oggi blindato: non è più possibile entrare o uscire (LEGGI ARTICOLO). E’ stato anche il giorno dei primi contagiati a Venezia, gravissimi, che hanno portato il governatore Luca Zaia a bloccare il Carnevale di Venezia (LEGGI ARTICOLO). E’ stato anche il giorno dell’ordinanza: il governatore del Veneto ha disposto una ordinanza valevole per tutto il territorio regionale che chiuse scuole, biblioteche, musei, palestre, piscine, locali e vieta messe e manifestazioni pubbliche di qualunque genere.

SOSPETTI A ROVIGO. Dalla Prefettura, durante l’incontro tra forze dell’ordine, associazioni e sindaci della provincia, il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, ha comunicato i dati sull'emergenza Coronavirus: a oggi, sono sei i tamponi prelevati in Polesine, relativi, cioè, a casi sospetti. Di questi, tre sono negativi. Significa che è escluso il contagio da coronavirus. Per altri tre, invece, sarà necessario attendere domani, per avere un dato definitivo. Non c’è, comunque - spiega il direttore - un focolaio in Polesine. I sei casi sospetti erano tutti legati all’ospedale di Schiavonia.

CONTAGIATI IN VENETO. Il presidente della Regione Luca Zaia ha fatto il bilancio della situazione Coronavirus in Veneto. "I contagiati in Veneto salgono a quota 25 - spiega - Oltre ai 19 di Vo Euganeo ci sono anche tre operatori di Dolo e il caso di Mira già noti. Puoi, purtroppo, una novità: ci sono i primi due contagiati a Venezia. Purtroppo si tratta di due anziani di 78 anni ricoverati in terapia intensiva".

CASI IN ITALIA. I casi di coronavirus in Italia sono 152, comprendendo anche tre decessi e un guarito. Nel dettaglio regionale, abbiamo: 112 contagiati in Lombardia (con due decessi), 22 contagiati in Veneto (con un decesso), 9 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte (e non 6 come comunicato dalla Regione in un primo momento), 3 in Trentino Alto Adige e 3 nel Lazio (con un guarito).

COSA SI PUO’ FARE E COSA NO IN VENETO. COSA CHIUDE E COSA VIENE SOSPESO. Sospese manifestazioni e iniziative di qualsiasi natura eD eventi in luoghi pubblici e privati, siano essi in all'aperto o al chiuso, chiuse le scuole dall'Infanzia alle superiori, i corsi professionali e i master.  Sospesi anche i servizi nei musei e nei luoghi di cultura. Sospese anche le funzioni religiose. Chiusura obbligatoria per locali di intrattenimento, palestre, piscine e biblioteche. Sospese tutte le attività sportive, allenamenti compresi e comprese le attività di ginnastiche dolce e simili per anziani. Sospensione anche dei mercati settimanali. Restano invece aperti supermercati, bar, ristoranti e servizi essenziali. Anche gli uffici pubblici.

FINO AL PRIMO MARZO. Le limitazioni imposte dall’ordinanza avranno valenza fino al primo marzo 2020 compreso. E’ prevista una proroga in caso fosse necessaria. La situazione è in continua evoluzione.

PRECAUZIONI PER LA PREVENZIONE. L'ordinanza ricorda le misure igieniche di prevenzione da contagio: lavarsi le mani, spesso, si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici palestre supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi gli occhi, il naso  la bocca e le mani, coprirsi bocca e naso, se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali, né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti, a base di cloro e alcol, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate.

COSA FARE IN CASO DI SINTOMI. La Regione, l’Ulss e l’Ordine dei medici raccomandano di evitare il ricorso al pronto Soccorso e di sostare negli studi dei Medici. In caso di comparsa dei sintomi, non muoversi dal proprio domicilio e telefonare invece al proprio medico curante che potrebbe dare tutte le indicazioni del caso. E’ inoltre a disposizione il 118 e per informazioni il numero verde della Regione Veneto 800462340.

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