24/10/2020

ROVIGO

"Giulio rappresenta tutti noi"

Anche Rovigo risponde all'appello "Verità per Giulio Regeni" e scende in piazza

ROVIGO - Giulio Regeni, alle 19.41 del 25 gennaio 2016, inviava il suo ultimo messaggio. Da quel momento, di Giulio, non si hanno più notizie fino al 3 febbraio, quando il suo corpo venne ritrovato senza vita lungo una strada, nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani. 

In quattro anni sono cambiati diversi governi, in entrambi i Paesi, quello che non è cambiato è la voglia di verità e giustizia dei genitori di Giulio, a cui si aggiunge quella dei migliaia di cittadini che oggi, in tutt'Italia, sono scesi in piazza e, alle 19.41 esatte, hanno osservato un minuto di silenzio. 

Anche Rovigo non ha mancato di rispondere a questo appello. A partire dalle 19 di questa sera, un centinaio di persone si sono radunate sotto lo striscione "Verità per Giulio Regeni" di Palazzo Nodari, con una fiaccola in mano e l'inconfondibile cartello giallo con il viso di Giulio. Tra un brano dei Marmaja e l'altro hanno preso la parola il primo cittadino di Rovigo, Edoardo Gaffeo, l'assessore adriese Andrea Micheletti, Pieralberto Colombo e Samuel Scavazzin, rispettivamente rappresentanti dei sindacati CGIL e CISL.

"Questa non vuole essere una semplice manifestazione, ma un grandissimo abbraccio alla famiglia di Giulio" hanno affermato i rappresentanti di Amnesty International Rovigo.

"Ci sono molti motivi per essere qui questa sera. Ci sono molti motivi per cui io sono qui questa sera - ha affermato il primo cittadino Gaffeo - Non solo perché rappresento un'istituzione. Sono qui come padre, perché posso solo intuire lo strazio dei genitori di Giulio. Sono qui come persona, perché la difesa dei diritti umani e inviolabili della persona è una responsabilità che mi appartiene". 

L'assessore Micheletti ha aggiunto: "Giulio rappresenta tutti noi, quando cerchiamo la verità e quando facciamo le cose che amiamo con passione. Sono onorato di rappresentare il Comune di Adria. Mi sento molto toccato dalla vicenda di Giulio perché siamo quasi coetanei e, anche se non ho fatto le stesse scelte di vita, posso capire cose significa impegnarsi per qualcosa".

In questi quattro anni su centinaia di edifici pubblici, scuole, università, balconi di abitazioni private è stato affisso lo striscione "Verità per Giulio Regeni", in Polesine sono sette le amministrazioni comunali che hanno aderito appendendo lo striscione: Rovigo, Adria, Taglio di Po, Occhiobello, Polesella, San Bellino, San Martino di Venezze e Villadose, che ha recentemente approvato la delibera. "Questo striscione sarà presente in tutt'Italia stasera - hanno continuato i volontari di Amnesty - per dire che nessuno si fermerà finché non avremo la verità".

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