04/04/2020

IL DRAMMA

Suicida perché licenziato: "Non si può morire per una contestazione disciplinare"

La rabbia di Vanni Borsetto, consigliere comunale del Forum a Rovigo

Suicida perché licenziato: "Non si può morire per una contestazione disciplinare"

Simone Sinigaglia, 40 anni

ROVIGO . "A volte certe notizie raggelano il sangue: ci si può ammazzare a 40 anni con la lettera di licenziamento in mano perché sospettato di aver abusato della legge 104 ? Davvero siamo ormai solo macchine a comando? Giusti i controlli, giuste le misure contro i 'furbetti' ma i datori di lavoro conoscevano Simone o per loro era 'un numero' da sottoporre a controllo investigativo? Forse. Accerterà la magistratura".

"Resta la domanda di fondo: occorre davvero un 'grande fratello'? Poi: compito assolto? Simone si è impiccato ad un albero a soli 40 anni. Aveva una vita, amava pescare nel tempo libero e accudire una zia malata. Una sola vita che ti permette di lavorare e amare gli altri. Non sempre però si regge: la nostra cultura di uomini e donne non lascia scampo. In molti casi le fragilità hanno il sopravvento. Nemmeno chi ti dà lavoro se ne accorge. Come nel caso di Simone. Una sconfitta per tutti che fa riflettere".


Vanni Borsetto - Consigliere Comunale Forum dei Cittadini Rovigo  

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