23/09/2020

SANITA’

Ludopatia, un corso per sensibilizzare i baristi

L’Ulss 5 Polesana ha destinato 150mila euro per questo progetto

Ludopatia, un corso per sensibilizzare i baristi

ROVIGO - Il fenomeno del gioco d’azzardo, ormai riconosciuto come una vera e propria dipendenza, al pari di quella dalla droga, è sempre più sviluppato anche nel nostro territorio. E per combatterlo, dunque, si cercano nuove strategie. Tra queste, anche quella di sensibilizzare ed educare baristi e proprietari di locali che ospitano le slot machine. Ma non solo per educarli a sorvegliare il rispetto della normativa (orari di funzionamento delle macchinette o l’età dei giocatori) ma anche per sensibilizzarli ai danni del gioco d’azzardo.

L’Ulss 5 Polesana, alla quale sono stati destinati circa 150mila euro nel riparto dei fondi statali per la lotta al gioco d’azzardo, fatto dalla Regione del Veneto, ha presentato quattro progetti specifici di sensibilizzazione, ma anche cura.

Il primo progetto presentato si chiama “La rete della salute: strategie comunitarie per contrastare i problemi del gioco d’azzardo” e come obiettivo ha quello della costruzione di un tavolo di coordinamento scientifico sul gioco d’azzardo; promuovere la sinergia con associazioni, privato sociale, enti, rappresentanti di categoria, scuola, questura, forze dell’ordine etc; costruire un sistema puntuale di relazioni dati che comprenda la mappatura collocazione dei punti gioco presenti in ogni Comune, il personale impegnato nell’attività gioco e la distanza da luoghi sensibili per orientare al meglio gli interventi; sensibilizzazione rivolta agli assistenti sociali dei comuni, caf e patronati bancari, ordine degli avvocati e commercialisti finalizzata a selezionare adeguatamente tutte le richieste di sussidi economici avanzati dalle famiglie e popolazioni più vulnerabili; formazione degli operatori di polizia militare e dei gestori dei punti gioco (bar, tabacchi, sale gioco) sui rischi del gioco d’azzardo per individuazione di persone per dga e per il rispetto per la normativa. Il costo del progetto a carico della Regione è di circa 24mila euro.

Il secondo progetto invece si intitola “Se davvero fosse un gioco non farebbe male a nessuno”. L’obiettivo è la prevenzione, sensibilizzazione e promozione della consapevolezza dei rischi del gioco d’azzardo. Il progetto prevede incontri aperti alla cittadinanza con esperti del settore che facilitino la comprensione dei meccanismi che favoriscono l’instaurarsi della dipendenza da gioco d’azzardo, ma anche la realizzazione di materiale informativo diversificato e test di verifica per una celere valutazione del rischio. Il progetto prevede anche la costruzione di modelli d’intervento preventivi negli istituti scolastici e la formazione di insegnanti e personale della scuola.

Il terzo progetto dell’Ulss 5 Polesana è quello che riguarda “vecchie e nuove strategie di intervento” e l’obiettivo è quello di introdurre la cura e riabilitazione in struttura. Il costo è di oltre 95mila euro.

Infine, il quarto progetto prevede la ricerca e la sperimetazione per promuovere l’osservazione lo studio e la ricerca del fenomeno con la costruzione del database aziendale da interfacciare con quelllo regionale per la raccolta e elaborazione dei flussi d’utenza e alle tipologie di pazienti.

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