06/07/2020

PORTO VIRO

Gli pagano l'auto, ma con un assegno falso

La disavventura è capitata a un quarantunenne che, il mese scorso, aveva pubblicato su internet l’annuncio di vendita

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PORTO VIRO - Denunciata la truffa di un’auto acquistata con un assegno circolare falso. La disavventura è capitata a un quarantunenne di Porto Viro che, il mese scorso, aveva pubblicato su internet l’annuncio che intendeva vendere la sua Opel Corsa di colore blu metallizzato. Il 15 dicembre era stato contattato sul numero di cellulare che aveva lasciato da un sedicente compratore interessato all’acquisto, un 31enne rumeno residente a Codigoro, in provincia di Ferrara. I due si erano incontrati quello stesso pomeriggio a Loreo, in casa del suocero del quarantunenne, pattuendo in 2mila euro l'acquisto dell'auto, dandosi appuntamento per il 17 dicembre in un’agenzia di pratiche automobilistiche di Adria.

Con il rumeno anche un italiano, un 41enne sempre di Codigoro, che si era qualificato come socio del rumeno che come acquirente risultava, dalla visura camerale, intestatario proprio di un’impresa individuale di commercio di auto. L'assegno circolare di 2mila euro consegnato, sembrava aver chiuso la compravendita. Ma al momento di incassarlo, in una banca di Porto Viro, si è sentita rispondere dal direttore della filiale che si trattava di carta straccia. Dopo aver tentato di ricontattare il rumeno, sembra che lo stesso gli avesse risposto: “Adesso ti sei accorto che ti ho fregato”. Al truffato non è così rimasto che sporgere denuncia alla stazione dei carabinieri di Loreo portando tutta quanta la documentazione in suo possesso e rivolgersi, per farsi aiutare nella non facile impresa di recuperare almeno l’auto, a Studio-3A Valore Spa, attraverso l’Area manager Riccardo Vizzi.

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