23/09/2020

IL CASO

Sciopero all'Eurovo: "Riassumete subito i sei licenziati"

La protesta del sindacato intercategoriale Cobas

"Lavoratori stranieri sfruttati e sottopagati". Parte lo sciopero

OCCHIOBELLO - "Alle prime luci dell’alba, prende inizio il primo sciopero dei lavoratori delle società Policoop Scarl e Mopris Services Srl, ivi operanti presso l’appalto stabilimento Eurovo Srl di Occhiobello (RO), a seguito della proclamazione dello stato di agitazione e sciopero di tutti i lavoratori delle società Policoop Scarl e Mopris Services Srl, ivi operanti presso l’appalto stabilimento Eurovo S.r.l. di Occhiobello (RO), per rivendicare: il reintegro immediato al lavoro di tre lavoratori, dipendenti della società Mopris Services S.r.l., licenziati disciplinarmente e il reintegro immediato di altri tre lavoratori  dipendenti della società Policoop Scarl, perché sono stati illegittimamente allontanati dal proprio posto di lavoro, oltre al pagamento della retribuzione delle giornate con riferimento alle quali è stata disposto l'allontanamento". Lo annuncia la nota stampa del sindacato intercategoriale Cobas.

"Alle gravi irregolarità contrattuali e normative imposte ai lavoratori da queste società - prosegue la nota - si è ricorso ai ripari, con l’impegno del committente Eurovo Srl, che a far data dal 1° gennaio, vi sia la piena applicazione dei minimi contrattuali, in ragione dei giusti livelli di inquadramento da parte dei fornitori operanti presso lo stabilimento di Occhiobello. Tutto ciò, impregiudicate e ribadite le richieste già avanzate, in merito all'interposizione illecita di manodopera, erronea applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, diritto all'inquadramento superiore ed al relativo trattamento economico, nonché alla corresponsione di tutte le differenze retributive dovute per legge".

"I lavoratori sono esasperati da un sistema di sfruttamento che sembra riportarci indietro nel tempo, quando il lavoro operaio era fatto di fatiche bestiali, bassi salari e condizioni disumane senza diritti e senza regole. Questi operai, la cui totalità sono immigrati, sono lavoratori adibiti da molti anni presso il succitato appalto, a mansioni superiori di operaio qualificato, quale addetto alla lavorazione prodotti alimentari (uova, prodotti d'uova e loro derivati), confezionamento, logistica e trasporto merci, con la rivendicata richiesta che la loro retribuzione venga adeguata al mansioni fattivamente svolte con l’applicazione del Ccnl Industria Alimentare, parimenti con il trattamento economico adeguato, conformemente all’attività prevalente dell’azienda committente, rispetto all’inquadramento contrattuale applicato con il Ccnl Trasporto Merci e Logistica e il Ccnl Servizi di Pulizia Artigianato, poi riportato al Ccnl Pulizia/Imprese Multiservizi /(un inquadramento professionale molto meno oneroso per il datore di lavoro e sfavorevole economicamente per il lavoratore)".

"L’azienda Eurovo Srl di Occhiobello, prosegue la nota, ha trovato giovamento e crescita dei margini di profitto, in un sistema di precarizzazione del lavoro, con l’utilizzo di società in appalto che somministrano illecitamente dei lavoratori, con riferimento all'esercizio del potere direttivo e disciplinare, i lavoratori continuano a ricevere ordini e direttive afferenti l’organizzazione del lavoro e la relativa esecuzione, dai dirigenti e collaboratori dell’azienda committente, oltre a vestire gli stessi indumenti di lavoro dell’azienda committente e ad utilizzare lo stesso badge e la timbratrice dei dipendenti Eurovo Srl. Si eseguono le lavorazioni utilizzando mezzi e strumenti di proprietà dell’impresa committente e in totale e palese promiscuità con il personale dipendente dell’azienda committente, con contratti di lavoro non adeguati e irregolarmente applicati, con l'applicazione di livelli di inquadramento non adeguati e conformi alle mansioni svolte".

"In particolare le irregolarità retributive dovute alla irregolarità nel conteggio delle ore effettivamente lavorate, con particolare riferimento alle ore ordinarie, straordinarie e delle previste maggiorazioni, con le ore effettivamente lavorate parzialmente riportate nelle buste paga e le cifre riportate inferiori a quelle effettivamente svolte".

"I lavoratori che rappresentiamo - prosegue la nota - dopo aver accettato per anni ogni forma di sfruttamento, non vogliono farsi più intimorire perché sanno. Le società Policoop Scarl, Mopris Services Srl e il committente società Eurovo Srl di Occhiobello, pur avendo ricevuto formali e numerose comunicazioni, anche da parte del Sindacato Intercategoriale Cobas, con le rivendicazioni dei lavoratori già dal mese di maggio 2019, non hanno adeguatamente provveduto a sanare una situazione imposta, di totale illegalità contrattuale e normativa. Nessuna garanzia ai lavoratori, prospettando solo una generica applicazione del Ccnl".

"La situazione non si è ancora sbloccata e pare, pertanto, evidente che da parte delle società Policoop S.C.A.R.L. e Mopris Services S.r.l., vi sia esclusivamente la volontà di escludere l’organizzazione Sindacale S.I. Cobas dall'ambito delle sigle sindacali che possono operare all'interno dell'azienda Eurovo Srl di Occhiobello (RO), con chiaro pregiudizio per i lavoratori e serie conseguenze in merito della fattispecie nell'ambito della condotta antisindacale, dell’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro".

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