06/07/2020

ARIANO NEL POLESINE

Il territorio diventa protagonista di un calendario. E il paese lo regala al ministro

Il sindaco e il consigliere comunale Sandro Vidali hanno consegnato una copia di “Un Po’ di Storia” al ministro Franceschini

Il regalo del paese al ministro

Il sindaco Luisa Belatrame, il ministro Franceschini e il consigliere comunale Sandro Vidali

ARIANO NEL POLESINE - La Pro loco di Ariano nel Polesine, presieduta da Mara Santarato, in collaborazione con il Comune di Ariano nel Polesine, il cui sindaco è Luisa Beltrame, ha realizzato il calendario del 2020 con tante immagini significative del paese. Il titolo è “Un Po’ di Storia”. Una copia del calendario è stata donata, dal sindaco e dal consigliere comunale Sandro Vidali, al ministro Dario Franceschini incontrato a Roma nei giorni scorsi.

L’autore dei disegni è Valerio Succi Cimentini, che li ha concessi per la realizzazione dell’opera; il Comune ha dato il patrocinio.

Nel mese di gennaio è stata raffigurata piazza Garibaldi la cui caratteristica è di essere rivolta verso il fiume, la via di comunicazione di un tempo. Sino a duecento anni fa non c’erano argini: era l’altura stessa su cui sorgeva il paese a fare da argine. Vi si affacciavano il palazzo comunale con la sua torre civica, due campanili con terminazione a guglia rispettivamente della chiesa arcipretale e della demolita chiesa di San Nicolò del convento di San Francesco. Il tutto era dominato da un castello con corte interna e più di una torre.

A febbraio c’è la chiesa di San Giovanni Evangelista che si trova a Piano. Nel mese di marzo sono stati messi “i pilastri” cioè i 50 pilastri in mattoni alti 6 metri che furono eretti intorno al 1750 per evidenziare i nuovi confini fra la Serenissima e lo Stato Pontificio, lungo una diagonale Nord Ovest-Sud Est nell’isola di Ariano. Su ciascuno di essi, nella parte alta, erano posti gli emblemi dei due stati: il leone di San Marco da una parte e la tiara con le chiavi di San Pietro dall’altra, realizzati in pietra d’Istria. L’unico pilastro sopravvissuto si trova nei pressi di Rivà in località torre.

Ad aprile il grazioso borgo di Santa Maria in Punta; a maggio il campanile di Rivà; a giugno la chiesa di Sant’Agostino che si trova a Grillara. Nel mese di luglio troviamo la chiesa di Santa Maria della Neve di Ariano nel Polesine, costruita probabilmente nel XV secolo insieme al campanile, dopo numerosi ampliamenti e rifacimenti fu addirittura sopralzata nella navata centrale per renderla più luminosa. Nell’altare maggiore si trova una pala di una Madonna col Bambino del grande maestro estense Garofalo, oggi in copia perché ceduta alle gallerie dell’accademia di Venezia più di cento anni fa.

Ad agosto il ponte di barche di Gorino Veneto; a settembre la tenuta di Goro Veneto e ad ottobre la chiesa di Santa Maria del Traghetto. Nel mese di novembre c’è palazzo Nichetti e a dicembre gli scavi di San Basilio. “Dodici disegni capaci di ricreare ed immortalare la fisionomia del paesaggio e l’architettura del nostro territorio arianese in epoche passate facendoci riflettere sull’importanza della nostra storia, delle nostre radici, della nostra identità – spiega Santarato -. Un regalo che la Pro Loco ha voluto fare a se stessa e a tutti i cittadini con l’intento di perseguire una delle proprie finalità”.

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