03/07/2020

CASA DI RIPOSO

Lavoratori e ospiti chiedono la rinascita del Csa

Ecco le richieste del sindacato all'amministrazione comunale di Adria guidata da Omar Barbierato

Csa, lavoratori di serie “A e B”

ADRIA -"Il sindaco di Adria ha presentato il nuovo Cda che a breve, con l’aggiunta del quinto componente che dovrebbe essere nominato dalla minoranza in Consiglio, riceverà il testimone dal Cda uscente guidato dalla ex presidente Sandra Passadore", comincia così l'intervento del segretario della Fp Cgil sulla casa di riposo visto l'imminente consiglio comunale monotematico.

"Mercoledì ci sarà un consiglio monotematico dove saranno oggetto di discussione due principali temi collegati: una valutazione sull'operato del precedente Cda, e da questo predisporre le linee programmatiche su cui sarà centrata la futura gestione. Questo consiglio rappresenta uno momento fortemente atteso e carico di importanti aspettative per i lavoratori per un radicale cambiamento delle scelte perpetrate in questi ultimi anni ai danni dei dipendenti. Sul tema della gestione precedente, la posizione del sindacato è ormai chiara a tutti e oggi, dopo tre anni di scontri, molteplici manifestazioni e scioperi, non è certo cambiata e le bandiere esposte lo dimostrano. Sotto gli occhi di tutti quanto successo sul versante delle maestranze con la riduzione del numero dei lavoratori presenti di circa 20 unità, un taglio medio degli stipendi di circa 100/150 euro pro capite. Nulla anche dal punto di vista strategico con molteplici progetti di ristrutturazione/costruzione tutti finiti nel nulla e nulla di fatto dal punto di vista di progettualità sul territorio anche per far fronte al futuro mercato fatto da un privato sempre più pervasivo. Ma quello che interessa sono le future linee programmatiche di indirizzo che questa amministrazione
darà al nuovo Cda, e che saranno discusse e presentate in questo consiglio".

"Alla luce di questo, non essendo ad oggi prevista la partecipazione del sindacato e delle Rsu, presentiamo pubblicamente i temi che da anni sono al centro delle rivendicazioni dei lavoratori, chiedendo che vengano discussi nel dibattito:
1 - Nel 2016 presso il Csa di Adria sono state erogate, come assistenza agli Ospiti, circa 145.000 ore di attività effettuata dagli Operatori Socio Sanitari. Nel 2019 ne sono state erogate circa 118.000, circa 27.000 ore di assistenza in meno a parità di Ospiti presenti legate principalmente alla mancata sostituzione delle persone assenti. Il nuovo Cda avrà tra le linee di indirizzo l’aumento delle ore erogate di assistenza attraverso l’assunzione di nuovo personale?
2. Il Fondo accessorio, necessario a retribuire molti istituti contrattuali quali l’indennità di rischio e di turno, è stato ridotto nel 2019 di circa 130.000 con una sostanziale perdita effettiva di stipendio da parte di molti lavoratori. Si prevede l’aumento delle risorse per ripristinare e la rivisitazione del contratto decentrato per un sostanziale recupero del salario?
3. Il nuovo Cda avrà anche il compito di mettere in atto future scelte/progetti, a medio/lungo termine, che, oltre alla sicurezza, permettano al Csa di competere anche dal punto di vista strutturale con il mercato. Ci sono già progetti e/o indirizzi in merito?
4. Il bisogno assistenziale del nostro territorio è in costante evoluzione e sta mettendo in forte discussione la capacità delle strutture di essere all’altezza nella risposta che necessariamente deve diventare sempre più mirata, variegata e ampia. Sono previsti progetti che vedano una più ampia presenza del Csa sul mercato, anche alla luce dell’evoluzione normativa in merito a sanità e socio sanitario?
5. Una delle scelte maggiormente contestate da questa amministrazione è stata quella fatta in merito al Direttore. Sono previste scelte diverse in futuro?
Grande attesa da parte dei lavoratori che, come chiestoci dal sindaco, non vedono l’ora di poter togliere le bandiere presenti in riviera perché vorrebbe dire che finalmente e concretamente per loro è effettivamente cambiato in meglio il loro lavoro. Ed ora aspettiamo il consiglio comunale, nella speranza che sia il punto di partenza per un futuro migliore per ospiti e lavoratori".

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