28/10/2020

ROVIGO

Per Nalin c'è speranza, "Non va espulso"

"La giustizia non è una clava, piuttosto è una bilancia" ha detto Fresa, sostituto pg della Cassazione

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Il pm Davide Nalin

ROVIGO - "Sospensione dalle funzioni per due anni con trasferimento obbligatorio ad altra sede e alle funzioni giudicanti". E’ la richiesta di sanzione formulata dal sostituto pg della Cassazione, Mario Fresa, nel corso dell’udienza che si è tenuta questa mattina, davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, del procedimento disciplinare all’ex sostituto procuratore di Rovigo Davide Nalin, ora sospeso, collaboratore di Francesco Bellomo, l’ex consigliere di Stato destituito dopo essere stato segnalato per avere, secondo queste ricostruzioni, imposto un "dress code", con minigonne e tacchi a spillo, alle partecipanti al corso di preparazione per il concorso in magistratura della scuola da lui gestita.

Nalin è accusato di avere avuto un ruolo di "mediatore" tra Bellomo e le borsiste. Ma per il pg Fresa "ha sì abusato della sua qualità di magistrato, ma è anche vero che era succube del consigliere Bellomo e doveva fare tutto ciò che gli ordinava”. Per questo "il tema della sanzione va affrontato in un’ottica di un possibile recupero ai valori autentici della funzione giurisdizionale, perché la giustizia non è una clava, piuttosto è una bilancia come ricordava Calamandrei". Da qui la richiesta di una "sanzione conservativa e non espulsiva, sebbene la più grave".

Nel corso dell’udienza il collegio della disciplinare ha respinto la richiesta di audizione di Bellomo, che era stata avanzata dalla difesa di Nalin, e ha deciso di acquisire gli atti depositati dalla difesa stessa. L’udienza è stata quindi rinviata al 3 aprile per l’arringa del difensore, eventuali repliche e per la Camera di Consiglio.

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