31/03/2020

ADRIA

"La scuola di Bottrighe? È una scelta che non spetta a noi"

La risposta, in una lettera, dell'assessore regionale Donazzan al primo cittadino di Adria

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L'assessore all'Istruzione della Regione del Veneto, Elena Donazzan

ADRIA - Con una lettera al sindaco di Adria, Omar Barbierato, l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan chiarisce che la richiesta del Comune polesano di ripristinare dal prossimo anno scolastico la scuola media a Bottrighe non deve essere autorizzata dalla Regione, in quanto non si tratta di una nuova sede scolastica ma di una semplice succursale.

“Quanto richiesto dal comune di Adria – scrive l’assessore della Regione Veneto – non si sostanzia in un’operazione di dimensionamento della rete scolastica, ma più semplicemente nell’attivazione di una succursale all’interno del medesimo comune; operazione che per sua natura non può essere oggetto di un provvedimento della Giunta regionale e che non prevede l’assegnazione da parte del MIUR di un proprio codice meccanografico, che conferisce l’identità amministrativa ad una sede scolastica”.

Peraltro l’assessore fa presente che la richiesta del comune di Adria non pare tener conto dei parametri-guida indicati dalla Regione per dimensionare la rete scolastica, a cominciare dalla consistenza della popolazione scolastica, in progressiva riduzione nell’attuale scuola primaria della frazione che vede 18 alunni in quinta, 17 in quarta e 15 in terza. “Circostanza, questa, che potrebbe determinare in prospettiva un deficit di iscrizioni già dai prossimi anni scolastici nella sezione staccata eventualmente ripristinata”, nota Donazzan.

Infine l’assessore regionale rileva il mancato confronto con i comuni limitrofi e la mancata considerazione dell’aumento di spesa pubblica che tale scelta comporterebbe, “non giustificata da esigenze di ampliare l’offerta formativa”.

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