20/06/2021

L'INCONTRO

Palazzo Nodari e associazioni, assieme, per aiutare chi esce dal carcere

Oggi tavola rotonda per parlare con le realtà che si occupano di accoglienza residenziale

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Il carcere di Rovigo

ROVIGO - Prosegue il lavoro del Tavolo di coordinamento “Grave marginalità e carcere”, avviato a settembre dal Comune di Rovigo con 20 associazioni, il Centro di salute mentale, il Servizio per le dipendenze di Rovigo, l'Uepe di Padova e Rovigo e con il Garante dei diritti delle persone private della libertà.

Dopo la prima riunione di avvio,  alla quale ha partecipato anche il direttore del carcere rodigino Romina Taiani,  oggi a palazzo Nodari, si è tenuto il secondo incontro.

Durante la prima riunione, come spiega l'assessore al Welfare Mirella Zambello, è emersa la necessità di una sinergia per attivare iniziative interne al carcere con scopo riabilitativo e altre iniziative di supporto al reinserimento lavorativo di chi esce dal carcere dopo aver scontato la pena.

L'incontro di oggi era invece mirato alle realtà che si occupano di accoglienza residenziale ed ha visto la partecipazione della direttrice del carcere Taiani con l'equipe che segue la gestione delle attività interne al carcere. L'obiettivo è trovare delle opportune soluzioni per chi esce dal carcere e non ha una residenza o un luogo dove andare. Si consolideranno inoltre, come ha spiegato Zambello, i rapporti per le accoglienze delle persone che possono svolgere misure esterne alternative alla detenzione.

Al tavolo di oggi erano presenti le associazioni: Comunità Emmaus, Portaverta, Messaggeri di speranza, Arci Solidarietà, Il Manto di Martino, le Cooperative  Sociali Porto Alegre, Di Tutti i colori, Alzati e vola, il Centro francescano di ascolto, la Caritas diocesana.

Presenti anche l'Uepe, il Centro salute mentale e il Servizio per le dipendenze di Rovigo ed il Garante dei diritti alle persone.

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