05/03/2021

ROVIGO

"Anticipiamo oggi gli obiettivi del 2050: basta al consumo di suolo"

La proposta arriva dal consigliere Milan, capogruppo della lista Menon

Sarà Mattia Milan il capogruppo dei civici

ROVIGO - "La mozione racchiude un concetto piuttosto semplice ma estremamente forte: dire basta, oggi, al consumo di suolo agricolo per realizzare nuove volumetrie da destinare a commercio, residenze e artigianato, anticipando di ben 30 anni le previsioni della legge regionale (14/2017) che prevede l’azzeramento del consumo di suolo entro, per l’appunto, il 2050". E' così che Mattia Milan, consigliere comunale del gruppo di Silvia Menon, presenta la propria mozione in consiglio comunale.

"Lo possiamo fare - spiega - con una variante al Pat come indicato nella mozione. E se lo facciamo, non si torna indietro. Per questo chiedo coraggio a tutti noi. Il 2020 può essere il nostro anno zero. Ripartiamo con una nuova visione di città.  Le capacità edificatorie dei diversi ambiti dovrebbero concentrarsi in contesti già urbanizzati. Esistono intere aree ad oggi urbanizzate ma completamente vuote (l’Interporto ed esempio). È li che dobbiamo promuovere un nuovo sviluppo, ossia in ambiti già urbanizzati ed aeree da completare. Non abbiamo bisogno di consumare nemmeno un metro quadro di altro suolo agricolo".

"Consumo di suolo zero oggi significare incentivare il recupero dell’esistente e promuovere interventi di rigenerazione urbana, con una visione strategica rivolta alla riqualificazione energetica. Fermare l’avanzata del cemento oggi è una scelta di buon senso, non soltanto per le valide ragioni ambientali e di sicurezza idrogeologica richieste dal nostro territorio, ma soprattutto per ragioni economiche e di equilibrio urbanistico. La bassa densità abitativa causata dalle espansioni degli scorsi decenni produce inefficienza, inquinamento e fa aumentare la spesa pubblica mettendo le amministrazioni di fronte al problema dell’aumento smisurato dei costi di gestione delle reti tecnologiche e delle strade. L’aumento della superficie urbanizzata dovrebbe essere proporzionale alla crescita della popolazione, che invece risulta stabile per il comune di Rovigo da anni ormai".

È con l’aumento della qualità della vita, servizi e commercio che va migliorata l’efficienza della città e credo che la politica di Rovigo sia pronta oggi per gettare le basi di un nuovo sviluppo sostenibile per il nostro territorio.

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