31/03/2020

SCOMPARSA

Nessun provvedimento contro il marito di Samira, indagato ma scappato all'estero

Samira è sparita dal 21 ottobre scorso, il marito, indagato per l’omicidio, si è professato del tutto innocente ma è espatriato

Indagato per l'omicidio della moglie, lascia l'Italia: "Poteva farlo"

ROVIGO - In questa storia, tremenda, misteriosa, ancora ben lontana da una conclusione, che ben difficilmente sarà felice, al momento c’è solo una certezza: la bimba, la figlioletta di pochi anni dei due protagonisti della vicenda, è rimasta sola. La mamma è sparita dal 21 ottobre scorso, il padre, indagato per l’omicidio della donna, dopo settimane di angoscia, in cui si è professato del tutto innocente, è espatriato, in Spagna, forse per raggiungere il Marocco, sua terra natale.

Così, per la figlioletta di Samira, questo il nome della donna di Stanghella che pare svanita nel nulla, si apre una situazione difficile. Sono corsi da lei i parenti, arrivati dal Marocco, e la comunità del paese, dove la famiglia era integrata e benvoluta, si sta adoperando per aiutare. Intanto, anche sul fronte della giustizia minorile, si sta lavorando a un affidamento.

E’ entrata in gioco anche una Onlus, la “Angels”, per pagare i quattro mesi di affitto necessari a risolvere i problemi immediati. Intanto, si pone un punto fermo sulla situazione giuridica del marito: nessun problema per il suo espatrio, dal momento che, benché indagato, non era soggetto a nessuna misura cautelare, che neppure la Procura aveva domandato al giudice per le indagini preliminari.

Il che significa che, allo stato, vi possono essere sospetti, più o meno fondati, più o meno pesanti, ma nessuno di quei gravi indizi che costituiscono un requisito necessario per arrivare alla limitazione della libertà personale dell’indagato. In parole povere, il marito di Samira è libero di muoversi come meglio crede e il fatto che sia espatriato non può dare luogo a nessuna conseguenza nei suoi confronti. Assolutamente da escludere provvedimenti come mandati d’arresto internazionali o altre procedure a suo carico. Così come, prima che lasciasse l’Italia, non c’erano elementi a suo carico forti abbastanza da emettere una misura, allo stesso modo non ve ne sono ora.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Rovigo e gestita, sul campo, dai carabinieri, proseguirà con i propri ritmi e l’impostazione che le era stata data. Di Samira, come detto, 43 anni, marocchina residente col marito e la figlioletta a Stanghella, non si sa nulla dal 21 ottobre scorso. L’ultima a vederla è stata una vicina. Poi, nessuna telefonata, nessuna segnalazione, nessun prelievo di danaro. Gli investigatori temono che sia morta. Forse di morte violenta: uccisa. Ma le ripetute ricerche e perquisizioni non hanno consentito di avere riscontri.

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