23/10/2020

POLITICA

"C’è un problema nel sistema Italia ma i Governi non se ne occupano"

Ezio Conchi, ex vicensindaco, commenta così la situazione politica nazionale

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Ezio Conchi

ROVIGO - "Immaginiamo un’azienda agricola estesa quanto l’Italia e la Francia. Quanto potrà costare? Se consideriamo che un ettaro di terreno agricolo vale 30.000 euro, servono circa 2500 miliardi di euro per comprare un'estensione  così imponente. Duemilacinquecentomiliardi di euro, esattamente l’ammontare  del debito pubblico italiano. Possiamo  tranquillamente sostenere che lo Stato ha già ipotecato l’Italia e pure la vicina e inconsapevole Francia, isola più, isola meno. Da inesperti  in economia e finanza non ci  addentriamo  a disquisire  sul  rapporto tra debito pubblico e pil ( prodotto interno lordo) o sull'ammontare delle riserve auree o su chi sono i creditori. Quello che evidenziamo, tanto perché si sappia, sono solo due cose, se vogliamo anche banali. La prima consiste nel prendere coscienza dell’ammontare. Un conto è scrivere su carta 2500.000.000.000 e un conto è comprendere l’entità di tale debito. La seconda sta nel fatto che il debito è in costante crescita. Negli ultimi 15 anni è aumentato di mille miliardi considerato che nel 2005 era di 1500 miliardi.  Ciò  significa che c’è un problema nel sistema Italia che, però, non ha mai preoccupato i vari Governi che, con cadenza biennale, si sono succeduti". Così scrive l'avvocato Ezio Conchi, ex vicesindaco di Rovigo e candidato alle ultime amminstrative con le liste Cambia Rovigo e Rovigo Futura.

"Anzi, nel 2019, abbiamo assistito alle scenate di alcuni importanti ministri del primo Governo Conte (Lega + M5S)  che, in barba alle raccomandazioni, volevano ottenere dall’Europa, che rappresentavano come nemica dell’Italia, la possibilità di aumentare ancora di più il debito. Ci viene  in mente l’ex patron della Parmalat, Callisto Tanzi, che, pur essendo strapieno di debiti, continuava, bello come il sole, a farne ancora di più e a solcare i mari a bordo del suo lussuoso yacht con amici al seguito, quando, in realtà, poteva permettersi solo un salvagente. Poi come è finita  lo sappiamo tutti: i creditori hanno perso tutto e l'ex patron è finito in carcere".

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